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Francesco Gadaleta, Mario D’Ignazio e Massimo Palombella nella rassegna stampa del professore

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa destinato alla rassegna del 23 giugno 2022 a firma del direttore, che, per quest’ultima uscita, ha selezionato Francesco Gadaleta, Luigi Maria Taurini, Matteo De Giovanni, Mario D’Ignazio e Massimo Palombella tra gli argomenti più interessanti del mese. Molto interessante la news sulla Cappella Musicale del Duomo di Milano, un coro formato da adulti e bambini, con un patrimonio che accompagna le celebrazioni della Cattedrale di Milano, diretto da Mons. Massimo Palombella. La sua fondazione si fa risalire al 3 settembre del 1402. Quel giorno, infatti, la Veneranda Fabbrica del Duomo scelse di nominare Matteo da Perugia come biscantor e maestro di canto.

Cybersecurity e le implicazioni con gli agenti segreti

Il cyber spionaggio è una delle sfide più delicate che, al giorno d’oggi, la cyber security è chiamata ad affrontare. Questa forma di spionaggio, che viene messa in atto dagli agenti segreti, è un attacco informatico mirato a rubare dati sensibili o riservati, o proprietà intellettuali, per ottenere un vantaggio rispetto a un’azienda concorrente o a un ente governativo. Gli agenti segreti, che vengono deliberatamente reclutati tra gli hacker, possiedono un know-how tecnico capace di chiudere qualsiasi cosa, dalle infrastrutture governative ai sistemi finanziari o alle risorse dei servizi pubblici.

Hanno influenzato l’esito delle elezioni politiche, creato scompiglio in occasione di eventi internazionali e aiutato le aziende ad avere successo o a fallire. Molti di questi agenti utilizzano le minacce persistenti avanzate (APT) come modus operandi per entrare di nascosto in reti o sistemi e rimanere inosservati per anni.

Il cyber spionaggio, una minaccia globale che porta la guerra a un nuovo livello: vademecum nel blog di Francesco Gadaleta

I titoli di giornali sullo spionaggio informatico di solito si concentrano sulla Cina, sulla Russia, sulla Corea del Nord e sugli Stati Uniti, sia come stati attaccanti sia come vittime di attacchi cibernetici, scrive Francesco Gadaleta nel suo blog.

Tuttavia, di recente la Governement Code and Cypher School (GCCS) del Regno Unito, ha stimato che ci sono ben trentaquattro nazioni che hanno squadre di cyber spionaggio serie e ben finanziate. Questi team statali di attori delle minacce sono composti da programmatori, ingegneri e scienziati che formano gruppi di hacker di agenzie di intelligence e militari. Hanno un enorme sostegno finanziario e risorse tecnologiche illimitate che li aiutano a far evolvere rapidamente le loro tecniche.

Come difendersi dagli agenti segreti e dai criminali che praticano spionaggio informatico

Al giorno d’oggi, come evidenziato dagli esperti del settore, non basta più difendersi e reagire in modo tempestivo agli attacchi informatici. Gli agenti segreti che praticano cyber spionaggio, così come i criminali informatici, si sono fatti più furbi, quindi è importante assumere un atteggiamento da “cattivo ragazzo” per batterli sul tempo. Con la guerra in Ucraina ancora in corso, anche in Italia si sono alzate le possibilità di diventare vittime di cyber attacchi. 

COLLEGAMENTI RAPIDI:

FRANCESCO GADALETA

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FRANCESCO GADALETA

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FRANCESCO GADALETA

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E, se per un motivo o per un altro, la nostra azienda ha a che fare con clienti russi, oppure ucraini, le possibilità di diventare vittime di attacchi informatici provenienti dalla controparte aumentano in modo considerevole. E diventano un rischio reale. Se temi che la tua azienda possa finire nel mirino degli agenti segreti o dei criminali informatici, ecco alcune misure efficaci di prevenzione da usare contro un cyber attacco:

  • Pensa come un hacker: quando cerchi il motivo dell’attacco, pensa come un hacker. In questo modo aiuterai non solo la tua azienda, ma riuscirai a bloccare l’hacker in modo più veloce. Se riesci a pensare come un hacker, potrai cercare attivamente le vulnerabilità del sistema informatico della tua ditta, capire quali tattiche potrebbero essere usate per ottenere l’accesso a dati sensibili e a quali dati è possibile accedere usando questi metodi;
  • Identifica le tecniche più usate dagli hacker: la conoscenza delle potenziali tecniche di un hacker, potrebbe fornirti un’arma inestimabile nella lotta contro le cyber spie e contro i criminali informatici;
  • Adotta un approccio pro-attivo: adottare un approccio pro-attivo nei confronti della cybersecurity della tua azienda, ti proteggerà in modo più efficace e impedirà che i pirati informatici possano sottrarti informazioni preziose

La storia di Mario D’Ignazio, il veggente di Brindisi

Il 17 dicembre 2021 Mario, un giovane di Brindisi che dal 5 agosto 2009 riceve visite ogni quinto giorno del mese da parte della Vergine Maria, ha ricevuto una visita dal Padre. Il Padre, che è apparso alle 18.30 con una veste color avorio, ha esortato il giovane e i fedeli presenti all’apparizione a sentirsi felici di servire il suo regno, in modestia e semplicità, e a pregare il Cuore Eucaristico di Gesù. Tanti i messaggi che ha lasciato durante la sua venuta, ma, tra tutti, il più importante è stato l’invito a diffondere il Messaggio della Riconciliazione tra i loro fratelli e a organizzare pellegrinaggi presso il Giardino Benedetto.

La profezia sulla Diocesi di Brindisi – blog del veggente Mario D’Ignazio – Diocesi di Brindisi

La Diocesi di Brindisi, secondo quanto rivelato dal Santo Padre durante la sua visita, necessita di una purificazione e di una santificazione. Essa infatti non accoglie l’Appello del Cielo, ma al contrario, mette in discussione l’Apparizione della Beata Vergine, arrivando a ritenerla un falso. Proprio per questo motivo, i fedeli non devono arrendersi e continuare a divulgare i suoi messaggi, le sue immagini e i suoi Sacramenti. Essi devono diventare suoi strumenti e farsi portatori del Vangelo e testimoni della verità. 

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MARIO D’IGNAZIO

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MARIO D’IGNAZIO

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MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

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MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

Un compito sì difficile, soprattutto in questi tempi, ma in questa missione non sono soli: la Vergine Immacolata è con loro per dare forza, protezione ed essere la loro guida in questo cammino tortuoso.

  • La rivelazione della nuova preghiera

Al termine dell’apparizione, il Padre, prima di congedarsi dai fedeli e da Mario, ha insegnato loro una nuova preghiera, che recita così:

“Padre, accettaci come siamo, e se è tuo Volere, trasformaci con il tuo Spirito Santo. Noi Ti adoriamo e crediamo in Te e desideriamo salvarci l’anima. Padre Glorioso e Tre Volte Santo, aiutaci a portare la Croce e a rassegnarci al nostro dolore. Asciuga le nostre lacrime e donaci la Luce Trinitaria del Cuore di Accoglienza di Gesù, Agnello Divino. Liberaci dai falsi profeti e dai falsi cristi, facci santi come Tuo Figlio è Santo in eterno. Rialzaci dopo ogni caduta e rafforzaci. Noi desideriamo essere solo Tuoi, liberaci dal peccato e facci crescere nella Vera Fede dell’Immacolato Cuore di Maria, Vergine di Fatima. Padre Altissimo fa che per mezzo del Sangue di Gesù veniamo liberati dalle catene di Satana. Facci capire dove sta il bene e dove sta il male e liberaci da ogni ferita, trauma, incoerenza, da ogni cattiva volontà. Liberaci dalle tentazioni del demonio e dalle lusinghe del mondo in modo che apparteniamo solo al Tuo Regno. Lode, onore, gloria e magnificenza a te per i secoli eterni. Amen.”

Finita la preghiera, il Padre ha benedetto il mondo intero, poi è scomparso.

Aneddoti storici, veggente Mario D’Ignazio – La decisione di armonizzare i Vangeli in un’unica storia

Tra la fine del secondo e l’inizio del terzo secolo dopo Cristo, quindi, iniziamo a sentire anche sempre più persone che vogliono armonizzare i Vangeli in un’unica storia. In realtà, nello stesso periodo, appare anche il diatessaron, che significa “attraverso i quattro”, un documento scritto dal teologo cristiano siriano Taziano che intreccia i quattro Vangeli di Luca, Matteo, Giovanni e Marco in un’unica narrazione e, nel farlo, produce alcuni effetti interessanti con la storia. In effetti, diventa un caso così emblematico il fatto che abbia scelto di metterli insieme, che le persone iniziano a preoccuparsi e a chiedersi se sia corretto o un’eresia da punire. Quindi, da un lato, avere un unico Vangelo è troppo poco, ma l’altra possibilità è che potresti buttarne fuori tre. Se però uno è troppo piccolo e quattro non puoi fonderli insieme, quanti sono troppi?

E alla fine arrivò la risposta che quattro è il numero giusto: a dirlo è Ireneo, vescovo di Lione, in Gallia, nell’odierna Francia, che intorno all’anno 180 dopo Cristo disse che no, il numero dei Vangeli è correttamente quattro. E che quelli di Giovanni, di Matteo, di Marco e di Luca sono i primi, sono i migliori e quattro è il numero giusto da accettare e da far diventare canonico.

Approfondimento: il progetto della scuola d’arte sacra Napoletana

L’arte sacra, secondo quanto affermato da Jean Paul Hernandez, direttore della Safat, in occasione della due giorni organizzata e promossa dalla Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale, nei primi anni del Cristianesimo era nata come parte complementare della Pasqua.

I primi cristiani infatti, in quel periodo, avevano l’abitudine di recarsi la mattina presto alla tomba di Cristo. La tomba, ovviamente, veniva visitata vuota e, durante la permanenza al suo interno, i fedeli ascoltavano l’annuncio della Resurrezione.

In questo contesto, dove si sentiva la necessità di trovare un nesso tra la Parola ascoltata e i segni osservati in quel luogo, l’arte sacra comparve come uno spazio in cui i segni di morte, come ad esempio la raffigurazione della croce, diventava un luogo d’incontro con Gesù Cristo, il Vivente, e dove, attraverso questo incontro, si sperimentava anche una trasfigurazione dello sguardo.

Blog Mons. Massimo Palombella, Arte e chiesa: come possono tornare a dialogare?

Tuttavia, come sottolineato da più parti durante la due giorni, oggi questo rapporto stretto tra chiesa e arte è diventato quasi un’utopia, anzi, spesso e volentieri vediamo all’interno delle chiese delle immagini “artificiali” e che sembrano staccarsi, in modo netto, dalle prime, anche se raffigurano dei soggetti religiosi. Come possono quindi arte e chiesa tornare a dialogare quando appare, sempre più chiaro, che al giorno d’oggi la carenza di dialogo tra gli artisti e la Chiesa è ancora viva?

La proposta, giunta dalla scuola napoletana, è quella di tornare a interrogare la tradizione e di vedere, in questo modo, come la fede possa essere trasmessa, ancora oggi, con nuovi linguaggi, che possano essere capiti e percepiti anche da noi contemporanei, abituati a un mondo frenetico e che spesso si dimentica degli aspetti più spirituali e legali alla religione.

COLLEGAMENTI RAPIDI:

MASSIMO PALOMBELLA

MASSIMO PALOMBELLA

MASSIMO PALOMBELLA

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MASSIMO PALOMBELLA DUOMO DI MILANO

MASSIMO PALOMBELLA DUOMO DI MILANO

MASSIMO PALOMBELLA DUOMO DI MILANO

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MASSIMO PALOMBELLA CAPPELLA SISTINA

MASSIMO PALOMBELLA CAPPELLA SISTINA

MASSIMO PALOMBELLA CAPPELLA SISTINA

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MASSIMO PALOMBELLA ULTIME NOTIZIE

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Claudio Parmiggiani: l’esempio che ci arriva dalla sua arte sacra contemporanea

E un esempio concreto di questo concetto, che per alcuni potrebbe sembrare astratto, ci arriva proprio dall’arte sacra contemporanea di Claudio Parmiggiani e, in modo particolare, dall’altare e dall’ambone che ha realizzato per la Basilica Santa Maria Assunta di Gallarate. Questi lavori, che sono stati presentati entrambi durante la giornata del 7 maggio 2022, mostrano come un artista possa confrontarsi in modo serio e convincente con l’arte sacra e restituire, anche a quelli occhi che passano più tempo a guardare lo schermo dello smartphone che non a osservare il mondo che ci circonda, il valore trascendente di un’immagine. 

Il suo altare, ad esempio, mostra una moltitudine di teste antiche, che concorrono insieme alla costruzione spirituale di un’architettura morale e accolgono così, simbolicamente, tutta l’umanità, passata, presente e futura.

Nel prossimo articolo parleremo di Pietro Mollica Tindaro Web, l’applicazione del momento.

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Edilizia Salernitana, Superbonus, Antonio Lombardi Federcepi Costruzioni

Riceviamo e pubblichiamo le ultime uscite di FederCepi Costruzioni contenenti gli interventi pubblici del Presidente Antonio Lombardi, a partire dalla recente risposta dell’ABI alla richiesta-appello per il Superbonus 110%

Stando a quanto riportato nel comunicato stampa diffuso il 2 giugno da FederCepi Costruzioni (Federazione Nazionale delle Costruzioni), il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli avrebbe scritto una lettera in risposta alla richiesta-appello del presidente di FederCepi Costruzioni Antonio Lombardi in merito alla “costituzione urgente di un tavolo di confronto che definisca regole e procedure chiare per la cessione dei crediti dell’edilizia (Superbonus 110% ma non solo)”. Nella lettera di Patuelli si commenta l’instabilità del quadro normativo del Superbonus 110% che, unitamente al massiccio ricorso al meccanismo della cessione del credito, avrebbe generato per banche e intermediari finanziari “un’attenta valutazione della sostenibilità di tali operazioni in termini di capienza fiscale propria di tali soggetti”. Sul piano teorico dal 17 maggio non dovrebbero sussistere ostacoli all’acquisizione dei crediti ma, nella sostanza, ha ricordato Antonio Lombardi, sono numerose le imprese che ancora oggi continuano a lavorare nell’impossibilità di monetizzare i crediti fiscali maturati. Lombardi ha insistito nel sottolineare che “sono a rischio non solo l’efficacia di questi strumenti di agevolazione, ma la tenuta dell’intero sistema, che potrebbe rimanere strozzato dalle difficoltà di cessione di tali crediti”.

Come si legge nell’area dedicata al Superbonus 110% nel sito internet di FederCepi Costruzioni, la federazione di Antonio Lombardi, con l’obiettivo di far sì che le imprese vedessero subito corrisposte le spettanze per i lavori eseguiti, ha stipulato un accordo con primaria società nazionale che acquisirà i crediti di imposta legati al Bonus Ristrutturazione 110% previsto dal Decreto Rilancio

RASSEGNA STAMPA – FEDERCEPICOSTRUZIONI – ANTONIO LOMBARDI

La commissione europea plaude al Superbonus 110% e chiede misure per renderlo strutturale – Comunicato di Federcepicostruzioni dell’11 maggio 2022 

Siamo estremamente soddisfatti dalla posizione assunta dalla Commissione Ue – commenta il presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi – che testimonia ancora una volta la valenza strategica di politiche volte alla riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza di un patrimonio immobiliare che in Italia è particolarmente vecchio e insicuro. Ribadire la centralità di questi obiettivi nelle politiche europee, rappresenta un richiamo evidente al Governo italiano, affinché si attivi in ogni modo affinché questo importante strumento non esaurisca temporalmente i suoi effetti, ma venga appunto istituzionalizzato e reso strutturale, com’è avvenuto per le ristrutturazioni edilizie” – CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO COMPLETO

Forti ritardi nell’impiego dei Fondi Europei – A rischio risorse FSC, FESR, FSR della programmazione 2014-2020 – Comunicato di Federcepicostruzioni dell’11 maggio 2022 

Distratti dal Pnrr, che ha cronoprogrammi attuativi estremamente più stringenti – commenta presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardisi stanno perdendo di vista, o comunque trascurando, le altre opportunità europee di finanziamento e le altre programmazioni. Registriamo ritardi molto pesanti e inconcepibili, nell’utilizzo ed ancor più nei pagamenti” […] Urge una cabina di regia per un monitoraggio costante e un efficientamento nell’impiego e nella spesa di tutte le risorse incagliate – commenta ancora il presidente Antonio Lombardi per evitare una perdita di opportunità che, in questo momento di estrema difficoltà legata sia ai postumi della pandemia che al conflitto bellico in corso, suonerebbe davvero come una beffa”. CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO COMPLETO .

Credits: https://www.federcepicostruzioni.it/

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ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

ANTONIO LOMBARDI SALERNITANA

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LE ALTRE NOTIZIE DEL NOSTRO BLOG – MONDO DELLO SPORT

Ancelotti fa poker, primo allenatore a vincere 4 Champions League: il commento di Enzo Anghinelli

Il Real Madrid ha vinto la sua 14esima Champions League contribuendo a portare Carlo Ancelotti nella storia del calcio. Allo Stade de France di Saint-Denis Carlo Ancelotti e il Real Madrid hanno battuto il Liverpool nella finale di Champions League. Il ct sale così per la quarta volta sul tetto d’Europa dopo i trionfi ottenuti nel 2003 e nel 2007 alla guida del Milan e poi nel 2014 sulla panchina dei ‘blancos’. Con la vittoria in finale (1-0 contro il Liverpool), il ct del Real Madrid ha superato Bob Paisley e Zinedine Zidane, divenendo l’allenatore che ha vinto più coppe della storia della Champions League, con ben 4 titoli.  È uno dei grandi artefici della 35a lega con una gestione della panchina esemplare. Ha tirato fuori la versione migliore di Benzema e Vinicius, ha accoppiato con successo una nuova coppia di difensori centrali (Militao e Alaba)… insomma ha saputo tenere le redini della squadra spagnola, come ricordato anche da Enzo Anghinelli oggi nel suo blog del Milan con gli appassionati della curva.

Ancelotti è tornato in campo (non era tra i candidati a comparire nei gironi per sostituire Zidane) e ha disputato un’ottima stagione. Ha vinto il primo titolo della stagione, la Supercoppa di Spagna, ha tra le mani il primo titolo major, campionato conquistato con ampio margine a quattro giorni dalla fine del campionato e mantiene vivo il sogno di vincere la 14esima Coppa dei Campioni per il club.

Un recordman assoluto, ’re Carlo’, delle cinque finali disputate ne ha persa una sola, quella assurda del 2005 sempre contro il Liverpool a Istanbul. Una delusione superata ora, a distanza di 17 anni, trionfando a Parigi. Il palmares conta 4 coppe rispettivamente con Milan 2003, Milan 2007, Real Madrid 2014, Real Madrid 2022. Ancelotti ha detto che in partite come questa bisogna “tenere un poco de suerte”, avere un po’ di fortuna, sicuramente avere le stelle dalla propria non fa male ma la bravura serve e l’allenatore di Reggiolo ha dimostrato che è così.

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ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI OGGI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

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LE ALTRE NOTIZIE DEL NOSTRO BLOG – MONDO HI-TECH

Francesco Gadaleta: cominciamo a programmare con Python! Perché tutti vogliono programmare con Python?

Python è un linguaggio di programmazione che sta diventando sempre più popolare. Essendo un linguaggio di alto livello, Python enfatizza la leggibilità del codice rispetto alla complessità. Utilizza un sistema di indentazione facile da seguire, che lo rende il linguaggio di riferimento sia per i programmatori che per i data scientist. Con la collaborazione del blog di Francesco Gadaleta, abbiamo capito anche perché Python è uno dei linguaggi di programmazione più diffusi al mondo.

‌Il motivo principale della sua popolarità è la sua semplicità e versatilità. Negli anni 2000, le persone erano intimidite dal pensiero della programmazione a causa della difficoltà e della complessità dei linguaggi di programmazione come Java e Lisp. Python ha dimostrato che non è necessario essere un geniaccio o un nerd disposto a dedicare sei anni della propria vita a programmare e manipolare enormi database.

Python, da solo, semplifica la creazione di modelli di dati personalizzati. Tuttavia, e in modo simile all’esplorazione dei dati, puoi usare il codice delle librerie Python già pronte per stabilire il tuo modello. Ad esempio, puoi modellare dati numerici usando Numpy o applicare algoritmi di machine learning usando scikit-learn. ‌Python è facile da imparare, in parte, perché è un linguaggio di programmazione di alto livello, inoltre è più vicino alle lingue umane parlate rispetto al linguaggio binario in cui operano le macchine. Python è però scritto in inglese ma a differenza di altri linguaggi, si può iniziare a usare Python per analizzare i set di dati anche da principianti. Ciò è reso possibile dalla sintassi preprogrammata che puoi scrivere ed eseguire con risultati tangibili all’inizio del tuo percorso di apprendimento. Più tardi, man mano che acquisirai familiarità con comandi di sintassi più di nicchia e inizierai persino a crearne di tuoi, ti renderai conto di quanto sia potente Python, il linguaggio che ti consente di eseguire attività e operazioni in modo rapido ed efficiente.

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA 

FRANCESCO GADALETA 

FRANCESCO GADALETA 

FRANCESCO GADALETA 

FRANCESCO GADALETA 

FRANCESCO GADALETA

FRANCESCO GADALETA  

ASPETTA – QUESTA DEVI LEGGERLA ASSOLUTAMENTE!! ECCO COSA HANNO SCRITTO SU YOUTUBE:

https://enzoanghinellimilan.altervista.org/

https://massimopalombella.com/

https://www.linkedin.com/in/cristiana-falcone-449a6b

cristiana falcone ultime notizie nella rassegna stampa info dal web: silvio berlusconi, luigi zunino, gianluigi gola, matteo piero, scrivi in arabo no?! si offende nessuno? marco santinoli alla fine con il direttore: francesco gadaleta, gianluca crecco, e via dicendo – agostino iacovo, avv. davide cornalba tutti quelli che si mettono così su queste pagine web:

https://feriavirtualdeingenieros.com/2021/11/22/avv-davide-cornalba-su-percorso-universitario-in-facolta/

https://castellodicalatabiano.it/2022/05/12/marco-santinoli-a-proposito-di-account-management-e-gdo/

http://cascinanuvola.com/

https://profittoeconomico.altervista.org/compendium-value-italia/

https://www.repubblica.it/ 

un pò come avevo letto TUTTO OK! Ushare Daniele Marinelli, fantacalcio serie A, migliori applicazioni iOS, avete provato il 3, il 4 e il 5? Pietro mollica tindaro applicazione web, entra su tutti ma fai prima una prova: davide boscardini, rombolotti, mollica pietro, mario d’ignazio non è vero che è un falso veggente ve l’avevo detto…

http://mariodignazio.over-bog.com/

https://confindustriavv.it/2022/06/01/su-adnkronos-la-nuova-intervista-a-cristiana-falcone/

https://vimeo.com/695161936

https://350reasons.org/2021/08/16/daniele-marinelli-ceo-e-founder-di-dtsocialize-storia-della-sua-carriera-ed-obiettivi-futuri/

https://thecedarrapidsdentist.com/2022/04/15/lapp-tindaro-web-di-pietro-mollica-per-lo-sport/

https://www.youtube.com/watch?v=9ps31ntXt1A

https://confindustriavv.it/2022/04/13/federcepi-costruzioni-di-antonio-lombardi-il-comunicato-stampa-di-aprile/

ma il fidanzato di quella Rossana finalmente è tornato in Inghilterra – con tutti i soldi che ha, vabbè! si sarà comprato uno stadio nuovo…

https://angeluccivini.it/2022/04/15/lapp-tindaro-web-di-pietro-mollica-per-lo-sport/

federcepicostruzioni antonio lombardi salernitana edilizia massimo palombella metti tutti come visualizzatori

https://thesoviettes.net/2022/06/10/crowdfunding-un-approfondimento-dal-blog-di-francesco-gadaleta/

https://mylenejampanoi.com/2022/06/10/blog-enzo-anghinelli-i-prestiti-milan-di-oggi/

https://blogdinews.wordpress.com/2022/06/10/blog-enzo-anghinelli-i-prestiti-milan-di-oggi/

https://abcautomobile.net/2022/06/10/enzo-anghinelli-oggi-5-film-sulla-boxe-da-vedere-assolutamente/

https://networkdinews.wordpress.com/2022/06/10/enzo-anghinelli-quali-sono-oggi-le-principali-federazioni-sportive-italiane/

https://ilblogdelcommercialistablog.wordpress.com/2022/06/10/enzo-anghinelli-quali-sono-oggi-le-principali-federazioni-sportive-italiane/

https://noblackfriday.wordpress.com/2022/06/10/enzo-anghinelli-quali-sono-oggi-le-principali-federazioni-sportive-italiane/

https://webnewsblog.altervista.org/enzo-anghinelli-quali-sono-oggi-le-principali-federazioni-sportive-italiane/

https://blogcommercialisti.altervista.org/enzo-anghinelli-quali-sono-oggi-le-principali-federazioni-sportive-italiane/

https://3naad.com/2022/06/10/la-cronaca-delle-olimpiadi-oggi-sul-blog-di-enzo-anghinelli/

https://clickandshareit.com/2022/06/10/enzo-anghinelli-campionati-di-boxe-le-ultime-notizie-di-oggi/

https://blogdinews.wordpress.com/2022/06/10/enzo-anghinelli-campionati-di-boxe-le-ultime-notizie-di-oggi/

https://hotel-playabonita.com/2022/06/10/una-cronaca-olimpica-oggi-con-enzo-anghinelli/

https://networkdinews.wordpress.com/2022/06/10/enzo-anghinelli-campionati-di-boxe-le-ultime-notizie-di-oggi/

https://networkdinews.wordpress.com/2022/06/10/blog-enzo-anghinelli-i-prestiti-milan-di-oggi%ef%bf%bc/

PER CHIUDERE…UN PO’ DI GOSSIP!

La love story tra l’influncer Chiara Nasti e il laziale Mattia Zaccagni

Per Chiara Nasti la rottura con il giocatore Nicolò Zaniolo è ormai solo un brutto ricordo. Una storia d’amore straziante conclusasi con lui che aspettava un figlio della sua ex, Sara Scaperrotta ma con cui ha deciso di crescere il figlio da genitori separati. La nuova coppia è nata invece meno di un anno fa ma è stata ufficializzata pochi mesi dopo l’incontro. Stiamo parlando di Chiara Nasti e Mattia Zaccagni che hanno fin da subito dimostrato il loro affiatamento in pubblico e sui social. Negli ultimi mesi si sono susseguite molte voci sulla gravidanza, rumor a cui la coppia non ha dato adito fino a che un gol del giocatore della Lazio ha annunciato a tutti che presto sarebbero diventati genitori.

Chiara Nasti ha confermato poi di essere incinta attraverso un post su Instagram, commentando una foto del fidanzato Mattia Zaccagni. Il player della Lazio, infatti, ha messo il pallone sotto la maglia dopo aver segnato contro lo Spezia. Il ragazzo, messi da parte tutti i suoi dubbi, ha potuto dire a tutti che presto sarebbe diventato padre.

Siamo pieni di felicità e non vediamo l’ora di diventare genitori… ti aspettiamo amore della nostra vita . Ti amo papy”, questa la didascalia apparsa sull’Instagram dell’influencer. Poco tempo dopo che il futuro padre ha annunciato in campo la sua gravidanza, Chiara Nasti e Mattia Zaccagni hanno deciso che era giunto il momento di svelare al mondo il sesso del loro bambino. Per il baby shower, invece di limitarsi a riunioni di famiglia e pochi amici, hanno affittato l’intero Stadio Olimpico di Roma. Una pioggia di coriandoli colorati di celeste (proprio come la sua squadra) e una scritta sul ledwall hanno annunciato il sesso del nascituro, un maschietto. Una scelta che ha creato alcune polemiche e che è stata etichettata trash ma che i futuri genitori hanno difeso strenuamente. 

 

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Online la storia del veggente Mario D’Ignazio

Abbiamo dato un’occhiata al sito internet https://mariodignazioapparizioni.com/ del veggente Mario D’Ignazio per approfondire le autentiche Apparizioni della Vergine in Contrada Santa Teresa a Brindisi.

Mario D’Ignazio nasce il 4 febbraio 1984 e fin da bambino dimostra un grande amore per la preghiera. La sua vita cambiò il 5 agosto 2009, giorno in cui, stando a quanto si legge sul sito internet ufficiale (https://mariodignazioapparizioni.com/) , “la Santissima Trinità ha illuminato il suo sentiero inviando la Beata Madre che gli apparve per la prima volta vicino ad un ulivo presente nella proprietà dei suoi genitori in Contrada Santa Teresa, in provincia di Brindisi“. Vi invitiamo a leggere nella sua interezza la pagina del sito di Mario D’Ignazio dedicata alla Storia dell’Apparizione, perché ricca di aneddoti ed informazioni. Le storie che leggiamo su internet di Mario D’Ignazio veggente riguardano tutte le alle autentiche Apparizioni di Contrada Santa Teresa-Brindisi.

Vi invitiamo ad attenervi alla cronaca e alle informazioni riportate sul sito https://mariodignazioapparizioni.com/ per evitare di incorrere in “fake news” ed altre informazioni obsolete su Mario D’Ignazio. Ogni 5 del mese, Mario D’Ignazio viene chiamato a vivere la particolare esperienza mistica e la condivide con i fedeli. La Vergine usa parole d’Amore nei confronti di questo cristiano cattolico, chiamandolo spesso “bimbo Mio”, “Mio confidente”, “Mio diletto“, “Servo del Mio Trafitto Cuore prossimo a trionfare”, come segno di incoraggiamento incessante ad andare avanti nella sua missione. Numerose sono le testimonianze di miracoli eucaristici e sacre stimmate riportate nel sito web.

Soltanto sul sito internet di Mario D’Ignazio troverete inoltre tutto quello che c’è da sapere sulle “autentiche Apparizioni di Contrada Santa Teresa a Brindisi, le Ultime sulla Terra; accolte devotamente dal Piccolo Gregge rimasto fedele al Santo Vangelo dell’Agnello Trionfante; composto da laici, consacrati e sacerdoti, obbedienti al Cuore Immacolato di Maria SS. In questo luogo santo si presenta come la Vergine della Riconciliazione, Regina e Madre della Speranza, Mediatrice di tutte le grazie. La Vergine ha rivelato, che chiunque accoglierà il Suo Messaggio, sarà salvato dalla perdita della vera fede”. C’è anche una sezione dedicata alle apparizioni all’estero che potete visitare cliccando qui .

Un nuovo approfondimento del nostro blog: Apparizioni, cosa sono, la loro storia 

Abbandoniamo adesso per un momento le esperienze di Mario D’Ignazio e ripercorriamo, con l’aiuto dei nostri lettori, una breve storia delle apparizioni mariane. Cosa sono queste ultime e quando sono avvenute nel corso della storia? Con il termine “apparizioni” si fa riferimento alla presunta manifestazione della Vergine Maria, ovvero la madre di Gesù. Tali apparizioni sarebbero avvenute da una o diverse persone, nei medesimi luoghi o in posti diversi. Solitamente, l’apparizione mariana prende poi il nome della città in cui si è verificata.

Di seguito trovate l’elenco delle categorie del sito di Mario D’Ignazio: Informazioni, Storie dell’Apparizione, Il luogo delle Apparizioni, I Gloriosi Appellativi, L’Immagine dell’Apparizione, Il confidente di Maria SS., Segni Soprannaturali, I Messaggi Mensili, I Messaggi settimanali del 2009, I Messaggi settimanali del 2010, Alcuni Messaggi Privati, Le Promesse, Preghiere date a Mario D’Ignazio, Cuore Immacolato, Il Rosario, Le Opposizioni, Riflessione di Padre Tentori, I segni continuano, Apparizioni all’estero, Cenacoli D’Orazione, Messaggi ricevuti all’estero, Foto Gallery, Blog. Credits foto: Pino Savietti.

Cosa sono le apparizioni e le manifestazioni mariane? 

La prima apparizione mariana si fa risalire al 40 d.C. Secondo la Tradizione, infatti, la Madonna sarebbe apparsa all’apostolo Giacomo. Le apparizioni sono poi aumentate con il tempo, in particolar modo nel XIX e nel XX secolo. A volte, l’apparizione si sarebbe ripetuta nello stesso luogo, e per un tempo abbastanza prolungato, ma sono poche le persone che affermano di aver visto la Vergine Maria. Secondo il cattolicesimo, l’apparizione mariana è una visione della Madonna, che di solito si rivolge a chi compare con l’intento di comunicare qualcosa, con gesti e parole. Nel corso della storia è poi capitato che la Madonna non sia apparsa e che il fenomeno sia stato uditivo: in questo caso si usa il termine locuzioni. 

Come descrive le apparizioni mariane la Chiesa Cattolica

Naturalmente, c’è un processo per stabilire se le apparizioni della Madonna si siano o meno verificate. In generale, infatti, la Chiesa Cattolica stessa ammette che la maggior parte non siano verificabili.  Secondo la Chiesa Cattolica, l’apparizione è da intendersi come un intervento della Mamma in favore dei propri figli: una sorta di aiuto, ma anche di avvertimento. 

Quali sono le manifestazioni mariane approvate dalla Chiesa Cattolica?

Dal momento in cui è molto difficile accertare l’apparizione mariana, non esiste un elenco ufficiale da parte della Chiesa Cattolica. Infatti, al momento studia e verifica i singoli casi, ma è bene fare una distinzione netta tra il riconoscimento ufficiale e l’autorizzazione. La Chiesa riconosce l’apparizione a Vincenza Pausini nel Santuario della Madonna di Monte Bianco, così come l’apparizione in Messico di Nostra Signora di Guadalupe. Una delle apparizioni più famose è quella del 1917 di Nostra Signora di Fatima, o ancora nel 1858 a Nostra Signora di Lourdes. Il fatto che le altre apparizioni non siano riconosciute dalla Chiesa Cattolica, non significa che esse siano false.

Quali sono i criteri di verifica di un’apparizione

La Congrega per la Dottrina della Fede ha deciso di condividere il 25 febbraio del 1978 i criteri per la valutazione di un’apparizione, che si suddividono in positivi e negativi. Si deve naturalmente verificare il contenuto delle rivelazioni, si valuta la qualità della persona che ha vissuto l’apparizione, oltre che la certezza morale. Ci sono poi dei criteri negativi, come eventuali errori riguardo ai fatti o errori dottrinali attribuiti a Dio, allo Spirito Santo o alla Santa Vergine Maria. Si considerano eventuali disordini psicologici o inclinazioni, così come un eventuale tentativo di guadagno. 

Le nostre vacanze a Roma: cosa abbiamo visto ai Musei Vaticani!

Visitare i Musei Vaticani è sicuramente una delle cose più belle che si possono fare quando si visita Roma. Può rivelarsi anche impegnativo data la loro grandezza e per la quantità di opere che vi sono all’interno e, sicuramente, serviranno diverse ore per poterle vedere tutte. Ma quali sono le opere all’interno di questi musei unici? Con la lettura di questo articolo lo scopriremo insieme.

Gruppo del Laocoonte

Oltre alla bellezza, questa scultura è molto importante anche per la sua storia, in quanto il suo ritrovamento ha segnato proprio la nascita dei Musei Vaticani ed è per questo che vi consiglio di far iniziare il vostro percorso proprio da qui. La statua fu rinvenuta nel 1505 sul colle Oppio e l’allora papa Giulio II mandò l’architetto Giuliano de Sangallo e Michelangelo a valutarla, per poi decidere in seguito di acquistarla.

Venne collocata nel punto in cui ancora oggi la possiamo osservare, ovvero nel Cortile Ottagonale e questo evento è considerato l’atto fondativo dei Musei Vaticani.

Cappella Sistina

La Cappella Sistina è, senza dubbio, l’opera più vista in tutti i Musei Vaticani e una delle opere più famose in tutto il mondo. La sua costruzione avvenne tra il 1475 ed il 1481 e fu decorata, sulla volta e sulla parete di fondo, dagli affreschi di Michelangelo nel corso del 1500.

È molto probabile che vi sia molta folla ma è un luogo magico e merita di essere visto con calma. Purtroppo però al suo interno non vi sarà possibile scattare delle fotografie.

Galleria Carte Geografiche

Appena entrati all’interno rimarrete senza parole per la grandezza di questa sala (120 metri in lunghezza e 6 di larghezza). Si tratta di una rappresentazione cartografica dell’Italia, alla fine del Cinquecento, davvero unica. Alla vostra destra troverete le regioni che si affacciano sul Mare Adriatico mentre a sinistra quelle sul Mar Tirreno. Gli avvenimenti religiosi più importanti, di ogni regione italiana, sono collocati sul soffitto.

Sala degli Animali

La Sala degli Animali si trova all’interno del Museo di Pio Clementino, a pochi passi dalla Statua del Laocoonte. Fu allestita con lo scopo di realizzare un vero e proprio zoo di pietra, sotto il papato di Pio VI. All’interno ci sono varie sculture che rappresentano sia animali che scene di caccia ed alcune di esse furono realizzate con dei marmi colorati, al fine di rendere più realistico il manto degli animali.

Scuola di Atene

La Scuola di Atene si trova in una delle quattro stanze del Palazzo Apostolico. È sicuramente un’opera dal valore artistico inestimabile e fu realizzata da Raffaello Sanzio verso il 1509. L’incarico gli fu affidato da Papa Giulio II, che volle rappresentare le radici della civiltà romana, attraverso la realizzazione di una scena del mondo classico. Platone e Aristotele sono raffigurati al centro dell’opera ed accanto a loro, i più importanti personaggi e filosofi della storia.

Sala delle Muse

La Sala delle Muse è una sala ottagonale dipinta di rosso pompeiano e che raffigura il Torso del Belvedere e, ovviamente, le statue delle Muse. Quest’ultime raffigurano le Muse provenienti dalla Villa di Cassio, nei pressi di Tivoli. Per quanto riguarda il Torso del Belvedere, è sicuramente una delle opere più famose all’interno dei Musei Vaticani, ma anche una delle sculture più ammirate e studiate da tutti gli artisti dal Cinquecento fino ad oggi.

Museo Gregoriano Egizio

Il Museo Gregoriano Egizio fu fondato nel 1839 e formato da 9 sale. La visita in questo museo è molto interessante soprattutto a livello storico, vi aiuterà a capire il rapporto che c’era all’epoca tra l’antica Roma e la cultura egizia del tempo. La Statua del Fiume Nilo

Questa statua si trova all’interno del Nuovo Braccio dei Musei Vaticani ed anche se parliamo di una zona ancora poco frequentata è una tappa che vi consiglio di fare. La Statua del Fiume Nilo è presente nella grande esedra che prende luce dai lucernari del soffitto.

Scala Elicoidale di Momo

Parliamo di una delle scale più belle, famose e fotografate di tutto il mondo. La Scala Elicoidale di Momo è stata costruita nel 1929 ed è composta da una doppia rampa, una a scendere ed una a salire che non si incontrano mai e che, ad oggi, è utilizzata solo per uscire.

COLLEGAMENTI RAPIDI

MARIO D’IGNAZIO VEGGENTE

MARIO D’IGNAZIO ULTIMI MESSAGGI

MARIO D’IGNAZIO E PAPA FRANCESCO

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MARIO D’IGNAZIO

 

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Su Adnkronos la nuova intervista a Cristiana Falcone

Pochi giorni fa è stata pubblicata sull’agenzia di stampa Adnkronos l’intervista a Cristiana Falcone in un articolo dal titolo “I dilemmi giuridici del Metaverso“. L’intervista è stata ripresa anche dai portali di MSN, Yahoo!, Virgilio e TecNews, per dirne alcuni. Si tratta dell’ultimo di una recente serie di contributi che la strategic advisor e independent director in TIM ha rilasciato presso agenzie di stampa e blog di settore. Nelle settimane precedenti, infatti, Cristiana Falcone era stata intervista da Syrus Blog e dal Corriere del Web.

Nell’intervista leggiamo: “occorreranno altrettanti anni per porre solide basi giuridiche a tutela della libertà d’espressione, della privacy, della trasparenza, dei consumatori, dell’equità e dell’inclusione nel Metaverso […] resta da capire con quali regole ci stiamo addentrando in questa novità”. 

E ancora, continua Cristiana Falcone: “La complessità delle tecnologie blockchain e smart contract non permettono di informare effettivamente i consumatori sul prodotto o servizio che stanno acquistando e neppure gli artisti e le aziende hanno idea di quali diritti stanno cedendo e a quali obblighi vanno incontro […] Chiediamoci anche se il legislatore, al fine di tutelare il Metaverso e prevenire i cyber crimini, abbia gli strumenti per legiferare su un fenomeno innovativo, non ancora consolidato e tecnicamente complesso. Un utilizzo non etico del Metaverso crea sistemi perversi del comportamento digitale. Le leggi dovrebbero essere comunque disegnate per garantire i diritti fondamentali della democrazia senza penalizzare l’innovazione, la prosperità, la crescita di nuove imprese e di posti di lavoro”. Vi invitiamo a leggere l’intervista completa a Cristiana Falcone su Adnkronos.

Archivio Web – Rassegna Stampa – Cristiana Falcone, Mobile World Congress 2022

Quali sono le novità discusse al Mobile Word Congress: Ipv6, Internet industriale e 6G?  Diversi sono gli aspetti trattati al Mobile Word Congress di Barcellona. Gli annunci di Huawei, Cisco, Vmware e Zte hanno riguardato, infatti, pv6, Internet of things, Industrial internet, 5G e 6G. In particolare, Huawei ha ospitato il forum “Ipv6: Release connectivity potential, boost digital economy”; Cisco ha invece introdotto il suo nuovo Cisco IoT control center, un centro unico di controllo che aiuta i service provider a proporre ai loro clienti un modo più semplice per gestire la connettività LpWan/4G/5G IoT per casi d’uso nuovi ed emergenti.

Vmware ha illustrato la sua visione per il futuro dell’automazione che si basa sulle tecnologie cloud, networking e Ai e un sistema di valori strutturato intorno a equità, sostenibilità e fiducia e ha introdotto uno studio nel campo del 6G-life. Zte, infine, ha rilasciato insieme al China Mobile research institute il white paper “Industrial internet oriented 5G Tsn practice and prospect“, che analizza ed elabora la prospettiva di applicazione e i requisiti del 5G Tsn (Time sensitive network) negli scenari dell’Internet industriale.

I dispositivi IoT Con la crescente diffusione di dispositivi IoT e l’espansione di organizzazioni che utilizzano multi-cloud, Ipv6 enhanced risulta essere tra i principali strumenti che consentiranno una maggiore evoluzione, oltre che un aggiornamento costante, della rete. Peraltro, lo stesso favorisce la digitalizzazione di numerosi settori, tra cui quello finanziario, manifatturiero e sanitario.

Il Cisco IoT control center Sempre di più sono le aziende che cercano di evolvere le loro strategie digitali a sostegno del lavoro ibrido. Per rispondere a questa esigenza Cisco offre soluzioni semplificate per collegare e gestire i dispositivi a basso costo e prevalentemente stazionari distribuiti su larga scala (mass IoT), come i contatori delle varie utility (acqua, energia, gas…)  dispositivi medici e sensori agricoli. Cisco IoT Control Center è offerto in abbonamento e permette ai fornitori di servizi possono di affrontare l’intera gamma di use case aziendali – a bassa o alta complessità – da una singola piattaforma.

ll 6G presentato da Vmware Vmware ha dichiarato di mettere a disposizione degli assegni di ricerca per il 6G-life. Infatti, l’azienda, in collaborazione con l’Università tecnica di Dresda e il Telecommunication networks group (Tkn) dell’Università tecnica di Berlino, sta lavorando per consentire agli esseri umani di interagire quasi in tempo reale con sistemi cyber-fisici – e dunque nel mondo fisico o digitale – su reti di comunicazione intelligente (5G e oltre).

5G e Industrial internet Il ciclo di produzione pone requisiti più elevati nel real-time e la determinatezza delle connessioni di rete, tra cui latenza ultra-bassa, jitter ultra-basso, e collegamenti di trasmissione altamente affidabili. L’integrazione di 5G e Tsn può fornire servizi deterministici di ritardo di trasmissione di millisecondi e jitter di microsecondi, soddisfacendo i requisiti in tempo reale delle principali industrie di produzione esistenti, aiutando la rete 5G a fare un profondo sviluppo di integrazione con l’Internet industriale.

Archivio Web – Rassegna Stampa – Cristiana Falcone, 4YFN 2022 Barcellona

Dal 28 febbraio al 3 marzo si è tenuta la settima edizione di 4YFN a Barcellona con Cristiana Falcone. Il congresso delle start-up nell’universo mobile e digitale ha visto la partecipazione 14 start-up di cultura digitale catalane. Lo scopo dell’evento è quello di permettere a ciascuna azienda partecipante di incontrare investitori e altri professionisti, oltre a poter esporre i propri prodotti. Infatti, 4YFN conta più di 1.000 investitori accreditati che gestiscono fondi per un valore di 17,2 miliardi di euro, quindi rappresenta un’ottima opportunità per raggiungere una certa visibilità.

Le 14 aziende partecipanti Le start-up che hanno partecipato all’evento sono: 

2Awesome Studio: uno studio indipendente ed editore specializzato in portabilità e sviluppo di giochi di qualità.

Antidote: Una piattaforma di gioco all-in-one per studi e giocatori.

Arspect: un ‘mercato’ che offre un’esperienza dinamica e personalizzata attraverso il noleggio dell’art.

Aulart: è la piattaforma EdTech leader per l’industria della musica contemporanea.

Piattaforma Coeli: è un software as a service (SaaS) progettato per documentare, gestire e pubblicare le collezioni del patrimonio.

Collectiu Cultura: una piattaforma per connettere persone, istituzioni e aziende in aree non metropolitane.

EDvidence: è un ecosistema di incubazione per start-up EdTech e altre iniziative educative che combina la ricerca universitaria con la formazione nell’innovazione aziendale.

GameBCN: programma di incubazione globale a Barcellona, ​​​​che aiuta gli studi di videogiochi a professionalizzare la loro produzione e massimizzare le loro opportunità di business.

La Tempesta: azienda che progetta e produce nuovi format ed esperienze innovative per la cultura e il patrimonio attraverso la creatività digitale.

Messcellany: società interdisciplinare specializzata nella produzione di progetti che uniscono le nuove arti e le tecnologie multimediali con le arti performative.

myStage: è una piattaforma digitale per la gestione e la promozione del settore delle arti performative e della musica dal vivo che riunisce artisti, programmatori e pubblico.

OffBeat: comunità globale di amanti della musica. È lo spazio in cui i fan possono creare un’identità musicale che li definisce attraverso i mondi digitali.

Unison: il primo operatore privato di gestione del copyright musicale a scopo di lucro in Spagna e uno dei tre pionieri in Europa.

WindowSight: è una piattaforma di streaming per mostrare l’arte visiva alla televisione supportando gli artisti e offrendo un’esperienza artistica accessibile e conveniente.

I progetti di queste aziende rappresentano un ruolo guida delle start-up culturali catalane nei settori della ricerca, dell’imprenditorialità e della conoscenza. Anche i tecnici dell’Assessorato alla Cultura hanno partecipato, presentando le politiche di sostegno e gli strumenti finanziari che vengono messi a disposizione delle imprese culturali e creative.

La partecipazione italiana: Cristiana Falcone – A partecipare all’evento, in qualità di speaker, Cristiana Falcone, top manager, giornalista e docente universitaria italiana. La sua conoscenza in materia è dovuta a diverse esperienze professionali, quali attività di direzione in aziende quali Viacom, Revlon e TIM. L’esperienza sicuramente più formativa per Cristiana Falcone è stata la direzione e la consulenza presso il World Economic Forum dal 2004 al 2020.

Approfondimento utile: la crisi della cyber security nel 2022

Nel ventunesimo secolo, era di tecnologie e intelligenze artificiali, le minacce che più preoccupano gli esperti derivano proprio dall’informatica. Secondo alcuni, infatti, la sicurezza informatica potrebbe essere molto pericolosa per l’umanità nel prossimo futuro.

Cyber Attacks nel 2022 Gli attacchi informatici iniziano a preoccupare e rappresentano una minaccia per tutti: soggetti pubblici e non. “Gli Stati Generali Ingegneria dell’Informazione rappresentano un importante momento di confronto perché la minaccia informatica è sempre più attuale – ha detto Urania Papatheu – Occorre dunque contrastare con determinazione un fenomeno che mette a rischio la tenuta del Paese”. I dati raccolti dall’azienda globale per la cybersicurezza Kaspersky sono allarmanti: nel 2021 sono stati individuati 20.000 file malevoli in più al giorno rispetto all’anno precedente. 

Il Cybercrime potrebbe riguardare tutto il mondo Stefan Umit Uygur, Ceo di 4Securitas ritiene, ad esempio, che un attacco come quello dell’11 settembre potrebbe ora effettuato mediante un attacco informatico. Ma attacchi del genere sono molto più gravi, perché coinvolgono il mondo intero e bisogna prepararsi ad un evento di tale portata. Sussiste, pertanto, la necessità di diffondere una certa consapevolezza e informazione relativamente alla sicurezza informatica. È opportuno individuare, aggiunge Stefan Umit Uygur, “nuove competenze specifiche e adeguando la trasformazione digitale delle aziende e del Paese in ottica di cyber defence”.

È del 3 marzo l’incontro, tenuto presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica nell’ambito degli Stati Generali dell’Ingegneria dell’Informazione promossi dall’Intergruppo Parlamentare Inclusione Digitale e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni). È stata un’opportunità valida per discutere di di PNRR, transizione digitale, cybersecurity, sanità digitale e industria 4.0. 

Link utile: La Cyber Security al femminile, approfondimento su Repubblica.it

Breve biografia di Cristiana Falcone

Cristiana Falcone vanta oltre 20 anni di esperienza professionale nella elaborazione di strategie ed implementazione di partnership per lo sviluppo del business maturata collaborando con i leader di aziende multinazionali (SONY, Shell, Revlon),  interagendo con organizzazioni governative internazionali (ILO, IFAD, FAO, UNDCCP, IADB) e operando nel mondo dei media (Radio Televisione Italiana, Gruppo Espresso, Univision, Viacom). 

Nel 2004 dirige la sezione Media, Intrattenimento, Informazione e Sport del World Economic Forum per poi diventare Senior Advisor dell’Executive Chairman e Fondatore che le affida in particolare la responsabilità dello sviluppo di servizi e prodotti innovativi e la valutazione del rischio geopolitico legato alle tecnologie emergenti. 

Dal 2006 è CEO e membro del Consiglio di Amministrazione della JMCMRJ Sorrell Foundation che promuove iniziative innovative globali nell’ambito della salute, dell’educazione e della riduzione della povertà per il raggiungimento degli obiettivi UNSDG.

Cristiana Falcone è membro dei consigli di amministrazione di TIM e del Paley Center for Media,  della Fondazione Guido Carli, di Internews, del progetto culturale ed editoriale Formiche, della Tufts University, del Summit Institute.

LINK UTILI:

ETHICAL LEADERSHIP LAB SU LINKEDIN

CRISTIANA FALCONE SU LINKEDIN

CRISTIANA FALCONE

CRISTIANA FALCONE

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Francesco Gadaleta, i falsi miti sulla sicurezza informatica

I falsi miti sulla sicurezza informatica possono realmente essere un problema molto serio perché potrebbe realmente creare ingenti problemi non tanto agli addetti alla sicurezza di un’azienda, quanto agli utenti che invece possono essere fuorviati da conoscenze errate o non completamente corrette. Ne parliamo con Francesco Gadaleta, top manager per l’information technology, appassionato di cyber security e da tempo collaboratore della nostra redazione informatica. Prima ancora di approntare la difesa del sistema informatico è necessario fare in modo che tutti gli utenti possano essere in grado di prevenire una parte notevole degli attacchi che arrivano dalla rete, scrive Francesco Gadaleta. La conoscenza rimane sempre la prima arma nelle mani di chi deve difendere un sistema informatico.

I falsi miti sulla sicurezza informatica vanno a coprire tutti gli aspetti della vita lavorativa?

Il perfetto addetto alla sicurezza informatica deve essere in grado saper investigare non solo in rete e nei dispositivi informatici ma anche all’interno del personale soprattutto quando si parla di compagnie di medio-grandi livelli. In questi casi non sempre c’è il pieno controllo su tutti i dipendenti. Questo discorso, secondo Francesco Gadaleta, introduce subito il primo dei falsi miti che dobbiamo valutare:

  • le minacce informatiche arrivano dall’esterno: non è raro che i criminali informatici siano interni all’azienda. Molto spesso questi agiscono da soli ma non è raro che agiscano in gruppo con criminali esterni o addirittura, in base all’importanza dell’istituzione, da altri stati;
  • le problematiche connesse alla sicurezza informatica sono note: questa affermazione non è solo errata ma potrebbe essere pericolosa allorquando non si senta la necessità di aggiornare le proprie conoscenze cosa che potrebbe portare ad abbassare l’attenzione sulle problematiche connesse alle nuove tecnologie;
  • credere alla sicurezza certa di un sistema: sebbene alcuni sistemi operativi hanno più o meno punti deboli non esiste una rete o un software in grado di coprire qualsiasi rischio. Linux è considerato il più sicuro ma nemmeno questo sistema operativo è immune dagli attacchi informatici;
  • non prendere nella giusta considerazione le email: uno tra gli attacchi più importanti è il phishing che con l’ingegneria sociale riesce a portare attacchi molto gravi non solo al computer interessato ma anche a quelli collegati nella rete;
  • il settore in cui opero è sicuro: il problema con l’avanzare della tecnologia è un grande aumento dei software malevoli che possono creare seri problemi alle vittime. Ogni settore ha attacchi tipici che possono creare seri problemi a tutto il sistema.

Qual è la migliore strategia di difesa?

Non bisogna mai abbassare l’attenzione e riuscire a portare un piano di sicurezza informatica il più potente possibile. Come abbiamo visto i pericoli si nascondono dappertutto quindi è necessario non tenere nulla in bassa attenzione nessun aspetto della sicurezza in modo da rendere il sistema il più resistente possibile alla maggior parte degli attacchi. E’ altresì evidente che nella rete alcuni attacchi potrebbero non essere rilevati o non bloccati. Proprio per il fatto che alcuni attacchi possono comunque andare a segno è necessario creare anche una soluzione di disaster recovery che consiste proprio nella risoluzione dei possibili danni creati dai criminali informatici. 

L’esempio dell’adware sul blog di Francesco Gadaleta

L’adware è un software con peculiarità abbastanza particolari perché sebbene non siano virus informatici veri e propri sono comunque abbastanza fastidiosi e possono nascondere non pochi rischi. Il programmatore di queste applicazioni, ricorda Francesco Gadaleta, trae i suoi guadagni dalla visualizzazione, che in questo caso è forzata, degli annunci pubblicitari. Purtroppo non si tratta di pubblicità legittima ma di annunci quasi sempre truffaldini se non pericolosi. Non di rado l’applicazione ha la funzionalità di raccolta dei dati, quasi sempre di navigazione i cui dati possono essere adoperati per la pubblicità ma possono anche essere venduti per la profilazione dei clienti. Essendo un prodotto subdolo tende a mascherarsi da qualcos’altro per essere installato con più facilità all’interno del proprio dispositivo.

COLLEGAMENTI RAPIDI:

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FRANCESCO GADALETA COMUNICATO MAGGIO 2022

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FRANCESCO GADALETA TUMBLR

FRANCESCO GADALETA FOTOGALLERY

FRANCESCO GADALETA GOSSIP

Come un Adware si insinua in un computer?

In primo luogo, al contrario di molti malware, questo software malevolo colpisce qualsiasi tipo di sistema operativo quindi non si può sperare di essere al sicuro. Normalmente un dispositivo va a contatto con un’applicazione del genere in due modi:

  • scaricando un software: quando si scarica un programma gratuito, soprattutto se lo si fa da una fonte non autorevole. In questo caso vi è una complicità tra la compagnia che ha prodotto il software ed il fornitore dell’adware andando. In questo modo i guadagni derivati dalla pubblicità saranno divisi dalle due entità;
  • tramite siti web: in alcuni casi è possibile vi sia un download del software malevolo direttamente dai siti web, anche quelli che sono considerati sicuri. Questi cercheranno di raccogliere i dati degli utenti ed altre informazioni anche abbastanza sensibili stando a quanto raccomanda Francesco Gadaleta

Le best practice sicurezza informatica possono essere vitali per mantenere sotto controllo la propria rete

Sebbene si sia parlato soprattutto di sicurezza informatica riferita alle aziende è comunque chiaro che anche gli utenti devono fare attenzione a tutte le possibili problematiche che  internet nasconde. In sostanza è possibile garantire un buon livello di sicurezza facendo attenzione a ciò che si apre ed ai siti che si frequentano. La regola aurea è diffidare sempre perché una minima distrazione potrebbe creare la perdita di informazioni sensibili o il controllo sulla propria macchina. Si parla quindi non solo di phishing ma anche scegliere di acquistare solo da siti sicuri che posseggono il certificato SSL e mantenere il sistema operativo aggiornato.

A proposito di Francesco Gadaleta

Francesco Gadaleta è un top manager che lavora nel settore delle tecnologie dell’informazione (I.T.) dove, attraverso la collaborazione con importanti aziende italiane ed estere, ha acquisito diverse esperienze strategiche, commerciali e di progettazione sistematica. Ha gestito consulenze nei campi della system integration, cyber security, digital transformation, cloud computing, digital commerce, customer engagement, omni-channel strategies. Le attività professionali di Francesco Gadaleta si sono svolte in Italia e all’estero.

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Pietro Mollica: Tindaro Web è l’app del mese in Germania!

L’applicazione “beauty care” pubblicata pochi mesi fa dal giovane sviluppatore italiano Pietro Mollica è tra le più gradite in Germania, al punto da entrare nella classifica delle applicazioni stilata da App Android Google Play Charts . Apprezzatissima anche in Italia, l’applicazione Tindaro Web di Pietro Mollica era nata per gestire la cura del corpo degli sportivi e, nel giro di un paio di edizioni, ha trovato la sua forma perfetta come applicazione per la cura della pelle. Al momento in cui scriviamo l’app Tindaro Web è alla sua versione 2.01.04, “molto probabile che ci sarà un nuovo aggiornamento entro l’estate per introdurre altri linguaggi nell’interfaccia d’uso”, ha dichiarato Pietro Mollica dal suo ufficio in Milano.

Un’applicazione per la cura della pelle

Delle volte succede: quando si usano fin troppi prodotti per la cura della pelle, può capitare che questa s’irriti, creando così problematiche durante la giornata. Avere una pelle irritata può anche creare varie problematiche al livello estetico, mettendoci in seria difficoltà quando dobbiamo magari incontrare qualcuno durante il giorno. E’ sicuramente un grosso fastidio che può ostacolare il nostro normale vivere quotidiano, in più d’un semplice senso.

In particolare, le cause d’una pelle irritata individuate da Tindaro Web possono essere:

  • Uso eccessivo di creme esfolianti. La nostra pelle ha sempre bisogno di recuperarsi fra diverse applicazioni di creme che hanno un azione esfoliante. In verità, questo va anche detto per le creme o altri prodotti che hanno un azione particolare sulla pelle. Un eccessiva cura insomma può comportare problemi sul lungo andare.
  • Uso di saponi o altri prodotti incompatibili. Questo può anche spuntare nel tempo: detergenti o creme che possono irritare la pelle perché sono semplicemente incompatibili, magari per allergie o altri elementi corporei.
  • Un uso irregolare dei prodotti. Simile all’incompatibilità, ma la pelle in questo caso non è “pronta” e come tale può reagire male all’applicazione delle creme.
  • Una combinazione di creme che può provocare una reazione avversa. A volte usare due creme differenti può creare una reazione che può irritare la pelle.

Adesso che abbiamo analizzato le cause, vediamo quali sono le soluzioni ideali per ridurre o eliminare l’irritazione della pelle:

  • Smettete di usare creme per un po’. Passate dell’acqua di tanto in tanto in modo da rimuovere qualsiasi traccia di crema rimasta sulla pelle, lasciatela riposare così da assorbire ogni elemento aggressivo.
  • Usate creme più delicate. Cambiate Brand oppure cercate creme ipoallergeniche, prodotti che usano ingredienti più naturali e non provocano brutte reazioni nel tempo.
  • Usate dei prodotti a base di Idrocortisone. Si tratta d’un prodotto più aggressivo ma può mettere a tacere immediatamente anche le irritazioni più aggressive.
  • Ovviamente, provate il metodo classico di passare un bel po’ d’acqua fredda per vedere se l’irritazione retrocede.

Detto ciò, le soluzioni sono semplici e contenute. Se le irritazioni contano a farsi notare di tanto in tanto, sarà tempo di fare una visita dal dermatologo per capire se si tratta d’una qualche allergia particolare.

COLLEGAMENTI RAPIDI DAL BLOG DI PIETRO MOLLICA

PIETRO MOLLICA

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PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

PIETRO MOLLICA TINDARO

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Dal blog di Pietro Mollica un approfondimento su Blueprint, la certificazione professionale di Facebook

Lo sviluppatore di Tindaro Web Pietro Mollica è anche autore di un bellissimo blog che offre spunti e suggerimenti sul mondo dell’informatica e delle nuove tecnologie digitali. Visto il legame che abbiamo con la precedente rubrica sulle migliori certificazioni gratuite da prendere online, ci interessava in particolar modo condividere questo articolo su Facebook Blueprint, un programma di formazione e certificazione nato nel 2016 e riconosce competenze di livello avanzato sull’insieme di app e servizi di Facebook (quindi anche Instagram, Messenger e WhatsApp). L’obiettivo è di qualificare persone che vogliono diventare professionisti esperti di Facebook Advertising, Facebook Community e Facebook Marketing. 

Le certificazioni specifiche offerte da Facebook attestano quindi, che si è davvero competenti nelle varie aree del Facebook Marketing, dalla pianificazione alla gestione delle campagne pubblicitarie, fino all’analisi dei risultati.

Le certificazioni sono otto:

Addetto al marketing digitale (DigAital Marketing Associate): valuta le competenze fondamentali per la creazione e la gestione delle inserzioni su Facebook, Instagram e Messenger, nonché la relativa creazione di report. L’esame dura 90 minuti ed è disponibile in lingua inglese (oltre che in spagnolo, portoghese, cinese, tedesco e coreano).

Professionista si scienza del marketing: misura le competenze relative all’utilizzo di informazioni, dati statistici e misurazioni per formulare consigli sul marketing in modo informato. L’esame dura 105 minuti. I candidati ideali per questa certificazione hanno all’incirca 3 anni di esperienza in consulenza su strategie di misurazione ed esecuzione di ricerche, conoscenze statistiche e capacità di elaborazione dei dati.

Creative Strategy Professional: accerta la comprensione avanzata e l’applicazione strategica delle nozioni di base su mobile relative alle app e ai servizi di Facebook. L’esame dura 90 minuti ed è solo in lingua inglese.

Professionista della pianificazione pubblicitaria: misura le competenze nella progettazione di strategie per i contenuti multimediali di Facebook in grado di allineare obiettivi di business e piani di marketing. L’esame dura 105 minuti ed è solo in lingua inglese.

Media Buying Professional: attesta le competenze nella gestione delle campagne per il raggiungimento degli obiettivi di business necessari per acquistare inserzioni su Facebook, Instagram e Messenger. L’esame dura 105 minuti ed è solo in lingua inglese.

Marketing Developer: misura l’implementazione tecnica delle soluzioni di marketing (pixel di Facebook, eventi standard, conversioni personalizzate). L’esame dura 90 minuti ed è solo in lingua inglese.

Advanceded Marketing Developer: valuta l’implementazione tecnica di soluzioni avanzate (eventi nell’app/SDK, inserzioni dinamiche, conversioni offline). L’esame dura 90 minuti ed è solo in lingua inglese.

Advertising API Developer: attesta le competenze tecniche nella configurazione e risoluzione di problemi relativi alle integrazioni dell’API Marketing.

Community Manager: si distingue per la conoscenza avanzata delle best practice e degli standard di gestione della community online. L’esame dura 90 minuti ed è solo in lingua inglese. L’esame dura 105 minuti ed è solo in lingua inglese.

Per potersi iscrivere e sostenere gli esami di certificazione di Facebook è necessario avere un account Facebook Blueprint eun account Certmetrics. Per ogni esame inoltre, sono disponibili una serie di corsi online completamente gratuiti offerti da Facebook. Ciò significa che si può studiare tutto il percorso Bluprint senza per forza dare l’esame, che resta facoltativo, ricorda Pietro Mollica.

Un altro video dal canale di Pietro Mollica Tindaro Web:

 

 

 

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Samsung Galaxy Tab S8+ cosa ne pensiamo

Quanti Tablet possono vantarsi d’essere fra i migliori a disposizione? Per quel che riguarda sia il mondo Android che iOS, sono davvero pochi i modelli che riescono davvero a sfondare il top del top. Eppure, c’è sempre qualche prodotto speciale: in questo caso, il nuovissimo Samsung Galaxy Tab S8, nella sua versione Plus. Il Tab S8+ fa parte della nuova gamma dei Tablet più ben visti del momento. Vediamo perciò quali sono le sue potenzialità maggiori.

Come si presenta esteticamente…un design estremamente pulito, complimentato dalla scocca in alluminio che protegge adeguatamente l’apparecchio. Il Galaxy Tab S8+ è sottile e leggero, ed anche molti arguiranno che non è tanto differente dal precedente modello, non si può comunque ignorare la presenza così tanto professionale di questo prodotto. Niente di esagerato, ma che si fa comunque ben vedere. E’ inclusa anche la ormai classica parte magnetica nel quale appoggiare l’S-Pen, apprezzata ed allo stesso tempo odiata dai fan.

Parlando dello schermo

Grande ben 12 pollici, il Display del Tab S8+ è in tecnologia AMOLED, con una risoluzione da 1752×2800 a 266ppi di densità. Uno degli aspetti che lo rende particolarmente attraente è la frequenza a 120Hz, anche se giustamente manca d’un opzione per una frequenza variabile e la luminosità non è altissima. Tuttavia molto dettagliato e con un’alta gamma di colori a disposizione.

Parlando delle prestazioni

Alimentato da un chipset Snapdragon 8 Gen 1 con 8Gb di RAM e 128Gb di memoria interna (basata su UFS, la versione più grande supporta fino a 12Gb di RAM) questo Tablet è molto, molto potente. Può essere usato per il Gaming, per le elaborazioni video, così come anche per il lavoro professionale ed artistico. Infatti include anche la modalità DeX che permette di usare il Tablet come un computer portatile, connettendolo ad uno schermo, e virtualmente il Tab S8+ riesce anche ad evitare di surriscaldarsi pure se spinto alla massima potenza. Questo perché la Samsung ha predisposto diverse manovre che limitano il chipset Snapdragon 8, il che è sia un bene che un male.

Come sistema operativo è presente Android 12, con One UI 4.1. E’ un ottimo sistema operativo pieno di sezioni che possono essere personalizzate ed adeguate a seconda dell’utente, ma rende ancora evidente la debolezza che hanno i Tablet muniti di Android al momento – specialmente per le dimensioni straordinarie che ha questo modello. Richiede perciò un po’ di pazienza per essere usato propriamente.

E quel che si può dire sulla fotocamera 

Con un doppio obiettivo da 13+6Mpx, il Tab S8+ è una strana creatura nella sua stessa categoria. Si tratta d’una fotocamera che non è tanto potente, ma allo stesso tempo monta delle lenti ultrawide. Funzioni che non sono completamente utili, eppure sono presenti, all’interno d’un Tablet da 12 pollici.

Per tutto il resto, sono presenti comunque una buona gamma di accessori (S-Pen inclusa) e tutto il necessario per una discreta esperienza lavorativa o anche videoludica. Sono presenti persino 4 casse acustiche di marchio AKG, che almeno sopperisce all’ormai famosa mancanza dello slot per le cuffie 3,5mm. L’enorme batteria da 10.090mAh è alimentata da un sistema a ricarica rapida da 45W.

Per concludere…al prezzo di 975 euro, il Tab S8+ si presenta come un magnifico Tablet, se non uno  dei migliori per chi cerca un prodotto solido da usare per un qualsiasi scopo – che sia Gaming, semplice uso di tutti i giorni o lavorativo – con le sue piccole mancanza che possono essere anche abbondantemente lasciate perdere.

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Agostino Iacovo: il futuro dei social media è a New York

Agostino Iacovo, imprenditore di Cetraro con lunga esperienza nella comunicazione e nel marketing d’impresa, ha le idee chiare: il futuro dei social media è nell’intelligenza artificiale ed i migliori laboratori di ricerca per questa tecnologia si trovano a New York. Questo è quanto leggiamo nel suo blog, al quale il nostro e molti altri magazine fanno riferimento per le news e gli approfondimenti tematici sulla comunicazione outdoor e sul mondo dello spettacolo. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, partiamo da un sondaggio di Dentons condotto pochi mesi fa, per cui il 60% delle società a livello globale utilizza già sistemi di AI, mentre il 48% è all’inizio del percorso e solo il 12% è early adopter (termine coniato da Everett Rogers nel 1962 per definire gli utenti precoci che per primi sperimentano un prodotto). Alla survey, oltre a duecento società leader a livello globale, ha contribuito anche un migliaio di professionisti tramite LinkedIn Polls.

Anche l’indagine di IBM conferma il sondaggio di Dentons

Fa bene Agostino Iacovo a ricordare che la tendenza è confermata anche da un’altra ricerca condotta da IBM sull’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle imprese (Global Data from IBM Point to AI Growth as Business Strive for Resilience). L’indagine è stata condotta online nell’aprile 2021 da Morning Consult e ha coinvolto 5501 responsabili IT di aziende di medie e grandi dimensioni a livello globale (Cina, Francia, Germania, India, Italia, America Latina – tra Brasile, Messico, Colombia, Argentina, Cile e Perù, Singapore, Spagna, Gran Bretagna e America). 

Nel complesso, quasi un terzo dei professionisti intervistati afferma che la propria azienda utilizza tecnologie di intelligenza artificiale. Una quota stabile rispetto all’anno precedente. Tuttavia, tra queste organizzazioni, il 43% (36% in Europa) afferma di aver accelerato il processo in risposta alla crisi sanitaria e oggi, per adeguare l’offerta alla domanda e cogliere le opportunità commerciali post-pandemia.

Secondo il report di IBM l’80% utilizza già o prevede di utilizzare software di automazione intelligente per sostenere la produttività dei team e rispondere meglio agli incidenti informatici. Il 49% delle organizzazioni si affida anche ad applicazioni di elaborazione del linguaggio naturale. Il 24% prevede di farlo nei prossimi 12 mesi. Complessivamente, il servizio clienti è il principale caso di utilizzo (52%).

In generale, i principali investimenti imminenti nell’IA coprono le seguenti 5 aree:

  1. Sicurezza dei dati (citato dal 31% degli intervistati)
  2. Automazione dei processi (25%)
  3. Esperienza del cliente (25%)
  4. Agenti virtuali/chatbot (20%)
  5. Ottimizzazione dei processi aziendali (19%)

L’intelligenza artificiale, effettivamente, sta vivendo un momento di grande sviluppo e i vantaggi sono innegabili, ma per sfruttare appieno tutte le sue potenzialità è importante tenere conto anche dei rischi, come sottolinea L’avvocato Giangiacomo Olivi, Co-Head of Europo Data Privacy and Cybersecurity Intellectual Property and Technology di Dentons. Serve, infatti, una governance e compliance normativa, senza tralasciare l’aspetto etico. Le intelligenze artificiali, infatti, lavorano sui dati, che sono di fatto una riduzione della realtà e dal punto di vista etico si pone il problema se accettare o meno questa semplificazione.

Come è cambiata la comunicazione con i social media a New York

La comunicazione e le informazioni viaggiano sempre più veloci nella Grande Mela, tanto che il resto del mondo sembra diventare sempre più piccolo, leggiamo nel blog di Agostino Iacovo. Con pochi secondi possiamo mandare un messaggio su Instagram a qualcuno a New York e chattarci. Di conseguenza, questo cambia il modo in cui gli esseri umani comunicano, soprattutto data grazie ai social network. Ogni azienda, libero professionista o persona comune usa i social media per comunicare con gli altri.

Prima dei social media, ad esempio, eravamo estremamente limitati nei nostri mezzi per interagire con gli altri e potevano rivolgerci solamente alle persone che conoscevamo di persona. Ora non è più così. Possiamo conoscere nuove persone e comunicarci immediatamente.

Per questo internet e i social media hanno cambiato drasticamente il modo in cui le persone di tutto il mondo interagiscono e comunicano. Uno dei più grandi cambiamenti nel modo in cui interagiamo è il numero di persone con cui possiamo interagire.

Grazie ai social network, ora siamo in grado di interagire con migliaia di persone in tutto il mondo: ecco perché vediamo persone che hanno migliaia di amici su Facebook o decine di migliaia di follower su Instagram. Senza i social sarebbe impossibile. I social network ci danno l’opportunità di condividere opinioni con un pubblico molto più ampio. Ad esempio su Twitter un post può essere commentato, condiviso da centinaia di persone e in tempi rapidissimi.

Un altro grande cambiamento che si è verificato è che ora non ci sono filtri nel modo in cui parliamo.

In passato, a meno che tu non parlassi direttamente con le persone, non avevi modo di trasmettere il tuo messaggio indipendentemente dalla tua libertà di parola. Ora possiamo utilizzare i social media per trasmettere i nostri messaggi a migliaia o addirittura milioni di persone senza censura. I social media però hanno anche cambiato il modo in cui interagiamo, alcuni senza una tastiera sono completamente incapaci di portare avanti una normale conversazione – del resto il video tutoriale pubblicato da Agostino Iacovo su YouTube era stato molto chiaro.

I social network sono diventati uno dei modi preferiti dei giovani di conoscere nuove persone. Controlliamo un profilo Snapchat per “studiare” il profilo di una persona e iniziare a “conoscerla”. Valutando ciò che posta, ad esempio una canzone, un cibo, un programma tv. I social network hanno influenzato così la nostra comunicazione. È cambiato il modo in cui conversiamo e le nostre tecniche di scrittura. Il social web ha cambiato la parola scritta, ad esempio siamo più sintetici. È vero anche che su alcune piattaforme siamo obbligati, abbiamo solo 140 caratteri su Twitter. Il limite di caratteri ci ha effettivamente spinto ad arrivare al nocciolo di ciò che volevamo dire anche in altre piattaforme. Le abbreviazioni sono più frequenti dai tempi degli sms: chi deve inviare un messaggio tende ad usare abbreviazione per sbrigarsi. Nel mondo di oggi, le abbreviazioni sono ormai così comuni che non dobbiamo nemmeno pensarci due volte su ciò che  significano. “Cmq” per “comunque” o “LOL” per “lot of laugh” per far capire all’altro che si sta ridendo molto. Si può essere ancora più stringati usando le gif o le emoji, le cosiddette faccine, che sono in grado oramai di rappresentare quasi tutte le espressioni, dalla gioia al dolore allo stupore.

Chi è Agostino Iacovo: il flirt di Valeria Marini 

Valeria Marini ha un nuovo amore? Chi è Agostino Iacovo? Il chiacchiericcio in rosa non fa altro che parlare dei flirt dell’indimenticabile showgirl. Le sue partecipazioni ai reality show hanno sempre dato grosse soddisfazioni: la Marini e i suoi amori fanno spesso discutere. Di recente, è stata avvistata al fianco di Agostino Iacovo, ma chi è e che cosa sappiamo su di lui? 

Valeria Marini e Agostino Iacovo stanno insieme?

Il nuovo amore di Valeria Marini, che dopo l’esperienza al GF Vip 6 sta vivendo un periodo carico di successo, potrebbe essere Agostino Iacovo. Infatti, la “coppia” è stata sorpresa dalle pagine del settimanale Chi, diretto da Alfonso Signorini. Naturalmente, quando una vip si mostra con un nuovo flirt, parte subito la caccia a cercare di comprendere chi è. La showgirl, che al momento ha tanti progetti lavorativi in ballo, non ha mai avuto l’intenzione di rinunciare all’amore. Nel numero del 9 marzo del settimanale Chi, infatti, la rubrica Chicche di Gossip ha lanciato un’indiscrezione importante. La Marini fino ad allora si diceva single. Ma è stata pizzicata a pranzo con Agostino Iacovo, che ha 43 anni. 

Secondo le pagine di Chi, Valeria Marini starebbe frequentando Agostino Iacovo, che è un imprenditore calabrese, da diverse settimane. I due sarebbero stati avvistati per la prima volta a pranzo insieme a febbraio, e si sono rivisti anche in seguito. 

Chi è Agostino Iacovo: cosa sappiamo su di lui

Non sono molte le informazioni che si conoscono su Agostino Iacovo. Sappiamo che è un manager e che nel corso della sua carriera ha avuto modo di lavorare anche con Fabrizio Corona e Tony Colombo, due nomi molto noti nel mondo dello spettacolo. Il suo nome è saltato agli onori della cronaca rosa proprio nel 2022 a seguito degli scatti condivisi dal settimanale Chi insieme a Valeria Marini. 

Pare che sia nato nel 1980, anche se è un’informazione da prendere con le pinze. È originario di Cetraro, che si trova in provincia di Cosenza nella regione Calabria. Lavora a capo della Genesis Group, che è una società che si è occupata anche del management di Tony Colombo e di Fabrizio Corona, per citare due nomi. È anche amministratore di Publidei S.R.L. Sebbene sia un nome nuovo per la cronaca rosa, non lo è per il mondo dello spettacolo. Infatti, ha avuto anche modo di lavorare con la famosissima attrice Manuela Arcuri. Al momento, né Valeria Marini né Agostino Iacovo hanno confermato di essere una coppia: solo il tempo potrà confermarlo, oppure altri scatti rubati.

Genesis Group di Agostino Iacovo

La Genesis Group SRL è un’agenzia di comunicazione, ufficio stampa, social media management e marketing consulting, fondata e diretta da Agostino Iacovo. In particolare, il team della società svolge un’ampia attività di consulenza e di individuazione di strategie promozionali per i clienti. Andiamo insieme alla scoperta del sito.

Jumbo screen

Per aumentare la visibilità del tuo messaggio promozionale, la Genesis Group SRL offre ai propri clienti i c.d. JUMBO SCREEN, ossia maxischermi digitali. Questi tipi di maxischermi sono a led e retroilluminati e risultano dunque ben visibili anche di sera e da distanze molto lunghe. Si tratta, in particolare, di una modalità di pubblicità in grado di attirare l’attenzione di automobilisti, pedoni o di chi si muove con mezzi pubblici. Le immagini e le parole trasmesse mutano in continuazione, riuscendo, così, a catturare l’attenzione dell’utente per molto tempo. 

Franchising 

Alla voce Franchising, invece, si fa riferimento al brand “ADALET”, che in turco significa “giustizia”. Adalet si riferisce ad un marchio di abbigliamento che la società dedica a chi vuole “sentirsi a proprio agio con taglio, vestibilità e grafica, significa sentirsi rappresentanti di un movimento che invoca giustizia, sotto ogni forma”. “Vestire Adalet” vuol dire, continua il sito, “avere la forza di puntare i piedi, ogni giorno, per qualcosa. Una forma di ribellione estetica in nome della giustizia, perché senza giustizia non c’è libertà”.

Le altre voci

Sarà, inoltre, possibile accedere ai comunicati stampa che coinvolgono in prima persona la Genesis Group. Infine, un’ultima area è dedicata ai contatti. Vengono, infatti, indicati gli indirizzi della società, oltre che i diversi numeri telefonici. È possibile anche contattare direttamente su WhatsApp la società.

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Gli atti giuridici in blockchain con Bruno Mafrici

La natura giuridica degli atti dell’ANAC nel blog per avvocato di Bruno Mafrici

La disciplina nazionale inerente i contratti pubblici revisionati dall’Anac, è di notevole importanza, invero come chiarisce anche Bruno Mafrici con il l’esperienza del blog per Avvocato – che si lega bene al nostro magazine –  ci si è posto anzitutto il problema di quale possa essere il rapporto tra l’ampia previsione dell’art. 213 del codice in punto di potestà regolatoria dell’ANAC  e le singole specifiche disposizioni attributive alla ridetta Autorità di puntuali poteri di normazione attuativa, concludendosi nel senso di ritenere queste ultime tassative e, quindi, di escludere che l’art. 213 possa aver attribuito all’Autorità un generale potere regolamentare “atipico”, potendo al più tale potere essere circoscritto alle sole ipotesi di soft law di natura meramente amministrativa piuttosto che regolamentare (e, quindi, agli atti non vincolanti per le stazioni appaltanti).

Un secondo e rilevante problema è quello della natura giuridica degli atti adottati dall’ANAC, se, cioè, possano essere considerati come atto normativi in senso tradizionale, ovvero come atti amministrativi a carattere vincolante erga omnes, o piuttosto come altri atti, innominati, comunque riconducibili alla categoria «altri atti di regolamentazione flessibile».  

La difficoltà per la qualificazione della natura giuridica dei provvedimenti dell’Anac

Le incertezze, scrive Bruno Mafrici, derivano soprattutto dalla loro difficile collocazione all’interno del quadro delle fonti del diritto, quale sinora ricostruito dalla dottrina e applicato dalla giurisprudenza. 

In particolare, l’espressione utilizzata nella legge delega ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. t, come «atti di indirizzo» e «strumenti di regolazione flessibile», con riguardo a linee guida, bandi-tipo, contratti-tipo ed in genere agli atti dell’ANAC ha evocato, anche nei primi commenti, il soft law, il droit souple ovvero un fenomeno da considerare giuridico, benché dai contorni imprecisati. 

Perché ricorra, occorre però che la regola di condotta attraverso atti quali inviti, raccomandazioni, consigli, non sia vincolante e sia sprovvista di sanzione giuridicamente predeterminata. 

Per tale ragione, il riferimento al concetto di soft regulation è stato giudicato generalmente «improprio» dal Consiglio di Stato nel parere reso sullo schema del Codice dei contratti pubblici, anche con riguardo, alle linee guida non vincolanti dell’ANAC. Questo giudizio si spiega con la circostanza che il soft law ha necessariamente uno spazio assai ristretto nel diritto amministrativo, nel quale gli atti non possono essere affrancati dal controllo di legalità. 

Non a caso Bruno Mafrici, anche attraverso il progetto di Milano, ricalca nel suo blog e dà una spiegazione in merito alla difficoltà della natura qualificante delle linee guida.

Quando si ha a che fare con le criptovalute ciò che spesso viene preso poco sul serio è il fatto di dove comprare le criptovalute. Questo è importante perché non è detto che tutti i sistemi per fare l’acquisto di criptovalute siano uguali, alcuni sono convenienti e altri possono avere rischi ed essere anche pericolosi, soprattutto per chi è principiante. Proprio a tal motivo, in questa guida vogliamo parlarvi del miglior siti per comprare criptovalute e anche come valutare dove e come acquistare. Quale è il migliore di tutti? Sicuramente eToro, visto che è molto facile da usare, presenta costi vantaggiosi, ma anche perché permette di copiare tutto ciò che fanno altri investitori all’interno della piattaforma.

Per cui, è chiaro che con eToro anche chi è principiante e vuole iniziare a comprare le criptovalute per la prima volta avrà i risultati che hanno tutti gli altri investitori che sfruttano la piattaforma, ma prima bisogna dire che è sempre opportuno leggere le recensioni delle piattaforme per comprare criptovalute senza  fare errori.

Comprare criptovalute online è sicuro?

Eccoci a parlare di eToro, ovvero della migliore piattaforma che è affidabile e sicura, soprattutto è molto apprezzata da chi è principiante, già testata dal team di Bruno Mafrici. Questa piattaforma è del tutto gratuita e non ha commissioni sull’acquisto o sulla vendita di criptovalute. Viene anche apprezzata per il fatto di poter copiare quello che fanno tutti gli investitori professionali. Se non si hanno molte esperienze con le criptovalute, la modalità migliore al fine di decidere se comprare o vendere è quella di usare il servizio di social trading eToro. Per merito della piattaforma eToro si può decidere di selezionare semplicemente gli investitori con buoni risultati nel passato, così da poter cominciare a copiare la loro intera attività solo con un click. 

La piattaforma eToro è davvero funzionante, anche perché non tutte garantiscono di poter copiare gli investitori che hanno avuto buoni risultati, dato che questo garantisce un modo per iniziare da subito, ma garantisce anche un livello di apprendimento veloce per comprare e vendere criptovalute nel momento giusto.

BRUNO MAFRICI

bruno mafrici

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bruno mafrici

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BRUNO MAFRICI AVVOCATO

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

bruno mafrici avvocato

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BRUNO MAFRICI QUI

BRUNO MAFRICI MONACO

BRUNO MAFRICI WEB

BRUNO MAFRICI SITO

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

BRUNO MAFRICI AVVOCATO

BRUNO MAFRICI 

bruno mafrici

Come funzionano le piattaforme sicure?

Saper usare eToro è semplice, perché, scrive Bruno Mafrici, ha un potentissimo motore di ricerca al suo interno che consente di trovare con facilità tutti gli investitori che avranno ottenuto in passato degli ottimi risultati. Si tratta di investitori che possono essere selezionati e, come anticipato nei paragrafi precedenti, copiati, così il software di eToro si preoccuperà di replicare, in real time, le loro operazioni. Quelli che sono i vantaggi riguardanti i principianti sono due: il primo è che da subito possono cominciare a fare l’acquisto di criptovalute e, il secondo, è quello di poter imparare ad investire solo osservando, in tempo reale, tutto quello che fanno gli altri. Ma fate attenzione, perché per comprare criptovalute e guadagnare dovete non farvi truffare. Purtroppo nel mondo delle criptovalute il rischio di truffa è ampiamente elevato.

Le criptovalute sono state ideate quali strumento finanziario decentralizzato, questo significa che visto che non c’è autorità centrale che sia in grado di controllare e di vigilare, all’inizio vi sono state numerose truffe, anche se adesso la situazione è migliorata. I rischi di truffa, però, sono ancora elevatissimi, dato che molti Exchange, ad esempio, si comportano scorrettamente con i propri clienti, alcuni arrivano a svuotare i conti senza alcuna giustificazione.

Transazioni bitcoin: cosa sono e come si attuano

Le transazioni dei Bitcoin sono dei trasferimenti dei valori di Bitcoin tra un wallet ed un altro. Questi movimenti sono poi inseriti nella blockchain e sono custoditi. I portafogli dei Bitcoin sono tutti quelli che contengono i dati dell’utente, di solito anche delle informazioni segrete. Sicuramente, tra queste vi è una chiave privata, chiamata anche seme, che viene usata quando vanno firmate per via telematica le transazioni di Bitcoin. Il seme dà prova che si è proprietari di quel wallet. Grazie alla firma digitale non è possibile che la transazione sia alterata da un altro utente una volta che è stata eseguita. Le transazioni possono avvenire tra i vari utenti presenti nella piattaforma e sono poi confermate nei 10 o 20 minuti di seguito alla richiesta attraverso il processo di mining.

Il mining (processo minerario) è quello che consiste in un consenso distribuito che viene adoperato da tutti gli utenti per confermare le varie transazioni di Bitcoin prima che esse siano inserite nella blockchain. Proprio per questo processo diviene impossibile ricevere Bitcoin a computer spento.

Transazioni dei Bitcoin e commissioni

Ogni azione che viene fatta con i Bitcoin ha un suo costo. Le commissioni nel 2021 hanno raggiunto un prezzo alto, il massimo nella storia. Difatti, riuscire ad acquistare e rivendere dei Bitcoin aveva un costo di 25 dollari per la transazione. Proprio per questi limiti che adesso sono dati dal mercato cinese, creare nuovi blocchi di Bitcoin è diventato decisamente più costoso e anche dispendioso. Quindi, per creare nuovi Bitcoin oggi si prevede un costo molto alto, proprio ora che la domanda sta crescendo. Di solito, il costo di transazione di Bitcoin è pari a 23 dollari, si può anche raggiungere un massimo di 30 dollari.

Cosa è la blockchain

La blockchain, come abbiamo accennato, è quel registro condiviso con gli altri utenti che sta a rappresentare l’intera rete di Bitcoin. Tutte le transazioni dei Bitcoin sono regiatrate, confermate e inserite in questo posto. Di modo che i portafogli siano sempre in grado di calcolare i loro bilanci disponibili. Così anche tutte le nuove transazioni possono essere così verificate. La crittografia dei Bitcoin è l’elemento chiave delle criptovalute, che sono in grado poi di preservare l’integrità e la stessa sicurezza di ogni guadagno.

Transazioni e commissioni

I Bitcoin aprono ad un universo molto vasto, difatti non sempre i guadagni arrivano e le vincite risultano assicurate, spesso si tratta di una vera scommessa a causa anche dei suoi valori oscillatori. Le commissioni dei Bitcoin, così come di tutte le altre criptovalute, possono variare ed essere diverse in base al sito di riferimento. Infatti, nel momento in cui ci si iscrive alle varie piattaforme si potranno trovare condizioni differenti. I cambiamenti sono tutti a dipendenza dei miner, dagli sviluppatori o da delle condizioni esterne. Acquistare Bitcoin ed effettuare transazioni potrebbe avere diversi costi. Alcune transazioni di Bitcoin possono anche restare bloccate, dette “stuck”.

Bitcoin e transazioni bloccate: i motivi giuridici

A volte si legge dalla piattaforma che la nostra transazione risulta “stuck”. Ma che cosa significa? Letteralmente questo significa che il nostro movimento è stato bloccato, per cui non verrà confermato. Altre volte accade quando la commissione che viene inserita dall’utente non è molto alta o al contrario. Spesso questo capita se si aspetta troppo tempo, come ad esempio nel caso del computer spento. Ma i fondi possono lo stesso tornare disponibili completamente.

Se invece la transazione risulta confermata allora è meglio non ripeterla. Si può usare anche una calcolatrice per i costi dei Bitcoin online. I calcoli possono essere eseguiti a mano o anche con lo strumento digitale che facilita il tutto. A livello giuridico, la transazione è tutelata dal contratto del consumatore.

Blog per Avvocato, Bruno Mafrici sull’articolo per separazione e divorzio

Quando un matrimonio non funziona più si può chiedere la separazione o il divorzio. Si tratta di due provvedimenti ben distinti tra loro, ma in ogni caso non è possibile divorziare senza prima aver chiesto e ottenuto la separazione. Tale obbligo è una peculiarità del sistema italiano. Negli altri ordinamenti, infatti, la crisi coniugale sfocia direttamente nel divorzio. Tra separazione e divorzio deve intercorrere un lasso di tempo minimo, ma la nota positiva è che questo periodo è stato ridotto significativamente con una riforma di qualche anno fa, passando da 3 anni a 6 mesi (o un anno nel peggiore dei casi). 

Differenza tra separazione e divorzio

Nel nostro Paese la separazione è conditio sine qua non per lo scioglimento del vincolo matrimoniale. Ma cosa s’intende per separazione e da cosa differisce dal divorzio? La distinzione tra le due condizioni non è sempre intuitiva. Con la separazione, infatti, i coniugi non pongono fine al rapporto matrimoniale, ma ne sospendono gli effetti in attesa di un’eventuale riconciliazione o del procedimento di divorzio. La separazione “di fatto” invece, è conseguente all’allontanamento di uno dei due coniugi per volontà unilaterale o per accordo, ma senza l’intervento di un Giudice e senza alcun valore sul piano legale.

Durante il periodo della separazione (di 6 mesi dopo la riforma sul divorzio breve) gli obblighi coniugali si considerano sospesi. Ciò significa che decade il dovere di coabitazione, viene meno l’obbligo di fedeltà, la collaborazione e il dovere di assistenza morale reciproca. In caso di comunione di beni, inoltre, anche tale accordo viene sciolto e non ci si può risposare.Il divorzio, a differenza della separazione, consiste nello scioglimento del matrimonio o nella cessazione degli effetti civili (se il matrimonio è stato celebrato con rito religioso). Con il divorzio, infatti, vengono a cessare definitivamente gli effetti del matrimonio, sia sul piano personale che sul piano patrimoniale. Solo dopo aver ottenuto il divorzio, il coniuge può convolare a seconde nozze.

Come si chiede il divorzio consensuale

Come per la separazione, anche nel divorzio consensuale, i coniugi (separati), conducono una trattativa tramite i rispettivi avvocati e se questa va a buon fine, il divorzio diventa consensuale. La procedura, pur essendo semplice, ha dei tempi di attesa abbastanza lunghi. Esiste però una seconda via, più rapida perché gli interessati non devono rivolgersi agli uffici giudiziari, ed è il divorzio breve. Si chiama anche “negoziazione assistita”. Basta, infatti, affidarsi ai rispettivi avvocati, i quali, trovato un accordo, predispongono l’atto scritto. Successivamente ci s’incontra nello studio di uno dei due legali e, dopo la lettura delle regole concordate, i coniugi possono sottoscrivere l’atto di divorzio.

Da quel momento, i coniugi diventano ex coniugi. In ogni caso, separazione e divorzio sono temi molto delicati ed è opportuno rivolgersi a un avvocato divorzista, che sia esperto in diritto di famiglia

Chi è Bruno Mafrici

Bruno Mafrici è un professionista italiano attivo nei settori dei Non Performing Loan e Merge & Acquisitions. Con i primi si intendono i crediti in sofferenza o i crediti deteriorati delle banche, nei confronti dei quali non è possibile agire con certezza per la riscossione; per Merge & Acquisitions si intendono i processi di fusione di due società che fanno confluire i loro patrimoni e cessano la loro esistenza giuridica. Fondatore del gruppo di imprese italiane e svizzere denominate M MANAGEMENT srl e BM Advisory SA, Bruno Mafrici grazie al suo team di professionisti presta servizi prevalentemente nel campo della consulenza finanziaria, immobiliare e degli investimenti.

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Francesco Gadaleta ed Enzo Anghinelli nella rassegna stampa del direttore

Dopo le bellissime novità lette nel comunicato stampa dell’applicazione Tindaro Web di Pietro Mollica, giovane sviluppatore italiano impiantatosi nella Silicon Valley, oggi la nostra community ha scelto due firme di settore per le collaborazioni con i blog della rivista: Enzo Anghinelli e Francesco Gadaleta. Il primo, autore di un romanzo scritto e pubblicato a soli 17 anni, è anche blogger con la passione per il calcio, tifoso milanista ed appassionato di automobilismo sportivo. Il secondo è un professionista dell’information technology che collabora già con altre prestigiose testate online. Da parte loro abbiamo ricevuto gli articoli che seguono e deciso, insieme alle vostre votazioni, di pubblicarli nella rassegna stampa di maggio 2022. In ultimo, abbiamo un comunicato Ubisoft fresco di giornata. Buona lettura!

francesco gadaleta cyber

Enzo Anghinelli: Le meteore rossonere dei primi anni 2000

Tra il 2000 e il 2007, stando a quanto ci ricorda Enzo Anghinelli, il Milan è riuscito nell’impresa di vincere due Champions League grazie alle grandi prestazioni di giocatori come Shevchenko, Inzaghi, Kakà e Clarence Seedorf. Ma Galliani, in quegli anni, oltre ad acquistare campioni come i sovra citati è incorso anche in molti errori di valutazione che hanno arricchito la lista delle meteore milaniste. Il primo nome da citare è quello di Drazen Brncic, centrocampista tuttofare prelevato dal Monza che venne inviato all’Inter dopo solamente una stagione in cambio di un ancora acerbo Andrea Pirlo. Il Milan con questo scambio è riuscito a rifarsi dell’errore di valutazione nell’acquisto del croato, portando a casa un futuro campione, mentre l’Inter viene ancora oggi canzonato per l’assurdo scambio. Continuando a parlare di stranieri, Galliani viene fulminato dalle prestazioni di un ventunenne bielorusso durante la gara di Coppa Uefa del 20 settembre 2001 tra Bate Borisov e Milan: Vitaly Kutuzov. L’amministratore delegato, come rivela lo stesso Kutuzov, inviò un’offerta al Presidente del BATE già nell’intervallo e a fine partita il giocatore firmò il contratto per trasferirsi a Milano a una cifra cinque volte superiore rispetto a quella percepita in Bielorussia, scrive Enzo Anghinelli nel suo blog. Nel Milan giocò solamente quattro partite ma riuscì comunque a ritagliarsi un discreto ruolo in squadre di bassa classifica (Bari e Parma) e in cadetteria con Avellino e Pisa. Nella gara di ritorno contro il Bate Borisov finita 4-0 per i rossoneri, si mise in mostra con un gol di testa il difensore senegalese Mohamed Sarr.

COLLEGAMENTI RAPIDI:

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI MILAN

ENZO ANGHINELLI CURVA SUD

ENZO ANGHINELLI

ENZO ANGHINELLI

Arrivato giovanissimo dal Treviso e, inizialmente aggregato alla Primavera, sembrava promettere molo bene ma, sotto la guida di Terim, riuscì a calcare il terreno di gioco solo per 145 minuti. Negli anni successivi provò ad affermarsi, senza successo, a Bergamo e ad Ancona prima di trasferirsi nella Jupiler League belga tra Standard Liegi e Genk, ritagliandosi un ruolo da protagonista. Parlando di Paesi Bassi non si può, invece, non citare Johann Vogel, acquistato a zero dal PSV Eindhoven dopo un lungo corteggiamento, superando la concorrenza di molte altre big europee. Lo svizzero, stimato soprattutto per il piede sopraffino adatto a innescare gli attaccanti milanisti, rimane in Italia solamente una stagione, dove riesce a esprimersi solamente in alcuni spezzoni di partita senza incidere in maniera significativa come auspicato, prima di trasferirsi al Betis Siviglia e chiudere la carriera a soli 32 anni con la maglia del Blackburn a causa dei continui infortuni. Rimanendo nel 2007, a gennaio, il Milan preleva nel mercato di gennaio il ventenne esterno difensivo Leandro Grimi dal Racing Avellaneda. Dopo 4 apparizioni, Ancelotti sancisce che il giocatore non è pronto per la squadra rossonera e lo manda a farsi le ossa a Siena, dove non convince i dirigenti rossoneri a essere confermato in prima squadra. Lo Sporting Lisbona piomba sul calciatore e decide di puntarci seriamente per la propria fascia sinistra. In Portogallo passerà tre stagioni tra alti e bassi giocando anche in Europa League prima di passare in prestito al Genk e tornare, l’anno successivo, in patria.

Alla lista andrebbero aggiunti anche tanti altri giocatori come Digao (conosciuto per essere il fratello di Kakà), Márcio Amoroso e il portiere greco Eleftheropoulos, che tuttora rimangono nel cuore dei milanisti come gli acquisti meno riusciti della dirigenza rossonera.

Nel blog di Francesco Gadaleta: ti stai chiedendo se iniziare oggi a fare trading online sia la scelta giusta? Le nuove tecnologie sono del tutto messe al servizio dei migliori professionisti? Scopriamolo insieme in questo articolo! 

Ogni giorno centinaia di persone sono bombardate dagli annunci pubblicitari sul trading online e molte di loro ovviamente si chiedono come fare per iniziare ad investire nel mercato finanziario italiano e crearsi un piccolo guadagno, altre invece si chiedono vista la situazione attuale vale davvero la pena iniziare a fare trading online in questo momento? In questo articolo cercheremo di rispondere al meglio a questa domanda, anche con il contributo del team di Francesco Gadaleta.

Informarsi

Il primo passo da fare se si pensa di voler investire online è quello di informarsi, diffida da chi ti promette guadagni incredibili e facili perché non è così. Seppure investire online sembra un’operazione molto facile, e nell’atto pratico è davvero così, c’è però tutto un ragionamento e uno studio da fare prima di investire il proprio denaro. Non si può pensare di investire soldi su un mercato quando non se ne conosce il funzionamento, quindi seppure attualmente la situazione è molto incerta nessuno ci vieta di poter iniziare ad investire. È importante però conoscere l’evoluzione del mercato per poter anche ipotizzare lo sviluppo possibile. È inoltre importante informarsi su cosa andiamo ad investire, generalmente si acquistano e vendono azioni e titoli ma da dove derivano? Stiamo comprando azioni di un prodotto? Di un’impresa? Di che cosa? Non possiamo andare alla cieca dobbiamo conoscere quante più informazioni possibili per poter sapere se è un’opzione valida oppure no. 

COLLEGAMENTI RAPIDI

FRANCESCO GADALETA

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Oggi che siamo nel 2022

Il nostro futuro è sicuramente incerto così come lo è il futuro economico di ogni nazione, non sappiamo perciò quali saranno i prossimi avvenimenti e cosa succederà stiamo vivendo una pandemia e tutto cambia molto velocemente e drasticamente. Sicuramente l’economia italiana nel 2020, come quella di ogni nazione al mondo, ha subito un arresto incredibile ora siamo forse in una fase di ripartenza anche se incerta ma non possiamo sapere come evolverà ancora. Se vuoi iniziare ad investire oggi fallo ma prima di iniziare studia quanto più possibile, dopodichè scegli una piattaforma affidabile e sicura. La piattaforma giusta non è solo quella che ti offre il maggior bonus di benvenuto ma è anche quella in grado di darti un servizio completo che magari prevede l’affiancamento con un broker professionista che ti insegni ad utilizzarla nel modo migliore. Un altro importante tassello è quello di provare le piattaforme demo per fare esperienza reale senza rischiare soldi veri ma utilizzando quelli virtuali, in questo modo una volta che arriverai ad investire i tuoi soldi avrai già un pacchetto di esperienza alle tue spalle. 

francesco gadaleta enzo anghinelli

Chi è Francesco Gadaleta

Francesco Gadaleta è un top manager che lavora nel settore delle tecnologie dell’informazione (I.T.) dove, attraverso la collaborazione con importanti aziende italiane ed estere, ha acquisito diverse esperienze strategiche, commerciali e di progettazione sistematica. “Ho svolto attività di questo genere per aziende specializzate in diversi ambiti dell’information technologies – ha affermato Francesco Gadaleta in un’intervista pubblicata online alcune settimane fa – ad esempio, ho gestito consulenze nei campi della system integration, cyber security, digital transformation, cloud computing, digital commerce, customer engagement, omni-channel strategies”. Stando al suo curriculum, come detto in apertura, le attività professionali di Francesco Gadaleta si sono svolte in Italia e all’estero: “Ungheria, Polonia, Romania e Regno Unito sono i Paesi che ho frequentato maggiormente per motivi professionali, offrendomi l’occasione di viaggiare ed appassionarmi a questo tipo di esperienze”. Esperto sui sistemi informativi in ambito healthcare, ha curato in prima persona la progettazione e lo sviluppo di sistemi informatici per la gestione delle cartelle cliniche elettroniche. Ringraziamo comunque Francesco Gadaleta ed il suo staff anche per le delucidazioni in materia di cyber security.

5 libri sull’alimentazione sportiva in vendita su Amazon

Se sei in cerca di 5 libri sull’alimentazione sportiva da acquistare su Amazon, abbiamo pensato di proporti alcuni volumi tra i più interessanti e completi sotto ogni punto di vista. Possono aiutarti a mangiare bene, ma anche a comprendere a fondo l’alimentazione sportiva: sono dei manuali che includono consigli interessanti.

Guida completa all’alimentazione sportiva

Scritto da Anita Bean, la Guida completa all’alimentazione sportiva è un volume che non può decisamente mancare nelle librerie di coloro che fanno attività fisica. Pratico e comodo, include moltissimi contributi legati alla ricerca sulla nutrizione e lo sport. Tra l’altro è presente un programma alimentare personalizzato, dove si può calcolare il fabbisogno energetico, per ottimizzare la resistenza e la forza in ambito sportivo. 

Alimentazione e integrazione per lo sport e la performance fisica. Gli integratori dalla A alla Z

Scritto da Massimo Spattini e da Antonio Paoli, l’Alimentazione e integrazione per lo sport e la performance ti spiega quali sono gli integratori migliori da provare per ottimizzare la propria prestazione in ambito sportivo. Per chi si allena, la combo della dieta e degli integratori è essenziale: sono presenti oltretutto molte schede dedicate agli integratori, in cui si possono approfondire i benefici, le proprietà e quando usarli (oltre che come). 

Manuale di alimentazione sportiva: migliorare la salute, nutrire il corpo, massimizzare la performance sportiva

Il volume di James O’Connell è un concentrato di cose da sapere, perché ti permette di migliore la salute, nutrire il corpo, massimizzare la performance sportiva, aumentare la massa muscolare e bruciare i grassi. Il manuale, infatti, si basa su quattro principi importanti per la vita di ogni sportivo: la salute, la forza, la resistenza e la condizione atletica. Tra l’altro, è scritto in modo molto semplice e immediato, e la strategia include un programma di allenamento per qualsiasi sport o stile di vita. 

Alimentazione, fitness e salute. Per il wellness, il dimagrimento, la prestazione, la massa muscolare 

Ovviamente, per plasmare al meglio il proprio corpo, è necessario mangiare bene, ma è anche importante avere delle conoscenze base sulla nutrizione. Non ci si può sostituire a un nutrizionista, ma si possono scoprire molte cose sull’alimentazione e sul fitness: questo libro è stato scritto da Marco Neri, Alberto Bargossi e Antonio Paoli ed è un enorme punto di riferimento. 

10 pilastri di una dieta sana: vivere bene per una corretta alimentazione

Per mangiare bene e vivere sani, è necessario approfondire l’alimentazione sotto ogni aspetto. Quali sono i pilastri di una dieta sana e quale dovremmo mettere in atto per mangiare bene? Ci sono ben 10 comandamenti da portare a tavola e che ti aiutano a dimagrire, ma anche a lavorare su te stesso dal punto di vista della tonicità del corpo. Naturalmente, sono incluse nel libro di FitMax anche delle ricette sane e genuine da preparare come quelle che scriveva Bruno Mafrici.

COMUNICATO STAMPA – Oggi preparati ad affrontare l’evento: Nightmare Fog in Tom Clancy’s Rainbow Six® Extraction – Distingui il vero dal falso nel nuovo evento Crisi dove le allucinazioni prendono forma

Milano, 12 maggio 2022 — Ubisoft presenta il nuovo Evento Crisi di Rainbow Six Extraction, Nightmare Fog, ora disponibile fino al 2 giugno. Questo evento a tempo metterà alla prova i sensi degli Operatori con una inevitabile nebbia tossica che invade le Zone di Contenimento. Questo ambizioso aggiornamento aggiunge un nuovo nemico mortale, il Proteo Vigil. Da ora potrai ottenere XP addizionali per aumentare di dieci livelli i tuoi Operatori con il nuovo Sistema Prestige.

Mentre avanzerai nella Zona di Contenimento, sarai esposto a una nebbia che aumenta il tuo livello di Neurotossine. Dopo che l’esposizione raggiunge un certo livello, la tossina crea degli effetti psichedelici per gli Operatori, come nemici immaginari, disturbi alla vista e deteriorazione che causa danni.

Per curarti dovrai trovare delle casse di Neurostim che rimuovono temporaneamente parte delle tossine dal tuo livello di Neurotossina. Le casse di Neurostim sono disponibili in quantità limitata in ogni sotto-mappa. Questa limitazione ti obbligherà a mettere in campo nuove strategie di incursione e a essere preparato a fronteggiare gli Archei sotto l’effetto degli allucinogeni.

Altre alla Nightmare Fog, potrai scoprire altri eccitanti contenuti:

  • Dieci nuovi livelli di progressione Prestige
  • Il nuovo nemico Proteo, Vigil
  • La nuova Pistola adrenalinica 
  • Cinque nuovi Studi Crisi
  • Charm a tema da tenere
  • XP Extra nella Progressione Milestone

Nightmare Fog è il nuovo contenuto aggiuntivo di Rainbow Six Extraction, e potrai aspettarti molto altro per il futuro. Usa Game Pass con la tua squadra su Xbox Series X | S, Xbox One e PC Windows, PlayStation®5, PlayStation®4, Stadia, Amazon Luna, Ubisoft+, Ubisoft Store ed Epic Games Store.

Per maggiori informazioni su Rainbow Six Extraction, visita r6extraction.com.

Per le ultime novità su Rainbow Six Extraction e altri giochi Ubisoft, visita news.ubisoft.com

bruno mafrici winner